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Tutte le manovre sulfuree di Trump sui carburanti navali

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Donald Trump ha appoggiato una mozione presentata da Bahamas, Liberia, Panama e Isole Marshall in cui si chiede un’introduzione graduale delle nuove norme IMO 2020 sui carburanti navali a basso tenore di zolfo

Rivoluzionare quanto deciso in passato, soprattutto sei si tratta di tematiche legate ai carburanti e all’ambiente. Sembra essere questa una delle principali intenzioni di Donald Trump, che da quando è il nuovo inquilino alla Casa Bianca non fa che cancellare piani e ritirare adesioni. E mentre si avvicinano le elezioni del Congresso, il Tycoon prova a guadagnare voti attraverso una nuova impresa: rallentare l’entrata in vigore delle norme Imo 2020 sui combustibili navali. Ecco tutti i dettagli.

COSA E’ IMO 2020

L’International Maritime Organization introdurrà, nel 2020, il nuovo regolamento che prevede l’introduzione di carburante a basso tenore di zolfo.

Tra soli due anni (anche meno) saranno dunque bandite le navi che utilizzano carburanti con un tenore di zolfo superiore allo 0,5% (oggi la quota ammessa è del 3,5%).

COSA VUOLE FARE DONALD TRUMP?

Ad appoggiare il regolamento, nel 2016, sono stati anche gli Stati Uniti, che oggi con Donald Trump sembrano fare un passo indietro, come si è potuto constatare a Londra, all’apertura dei lavori del Comitato per la protezione dell’ambiente marino dell’Imo.

Washington, in realtà, non ha avanzato alcuna proposta in modo ufficiale ma ha appoggiato una mozione presentata da Bahamas, Liberia, Panama e Isole Marshall in cui viene chiesto un periodo di transizione in cui valutare l’impatto delle misure.

I RAFFINATORI CONTRO TRUMP

Ad appoggiare la mozione, però, non erano in tanti. E a sorpresa, anche i raffinatori, come racconta il Sole24Ore, si schierano contro le idee di Trump: “Sono dieci anni che ci diamo da fare per prepararci a Imo 2020 e fino alla settimana scorsa non avevamo mai sentito parlare di una fase di costruzione di esperienza. Ci ha preso in contropiede, suona come un messaggio in codice per cercare un rinvio delle regole”, ha affermato Chet Thomson, ceo di American Fuel & Petrochemicals Manufacturers.

UN RINVIO CHE NON E’ FATTIBILE

I piani di Donald Trump, comunque, non saranno attuati. Ormai è tardi: le procedure per la modifica delle norme dell’Imo (e la necessità di modificare anche la convenzione Marpol, in base alla quale la Ue e altri hanno già adottato limiti ancora più bassi per le emissioni di zolfo) richiedono tempi lunghi, che andrebbero oltre il 1° gennaio 2020.

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