Skip to content

toyota pony.ai

Toyota mette Pony.ai alla guida dei suoi robotaxi

Il Giappone, per buona parte del secolo scorso leader nel software e nella tecnologia di frontiera, per competere nel settore dei robotaxi si allea con la cinese Pony.ai che ha sottoscritto partnership anche in Europa con Stellantis e Bolt

Il principale produttore automobilistico al mondo per auto vendute, Toyota, accelera sui robotaxi. E lo fa puntando ancora una volta su Pony.ai, software house finanziata proprio dal costruttore nipponico in piena pandemia ( 400 milioni di dollari ) e che sta stringendo un numero crescente di partnership, anche qui in Europa (non ultima quella annunciata lo scorso autunno con Stellantis).

I PIANI DI GAC TOYOTA E PONY.AI

Protagonista della partnership Gac Toyota (jv tra la cinese Gac Group e la giapponese Toyota Motor Company) e Pony.ai: assieme intendono realizzare la prima produzione su larga scala di robotaxi basati sulla crossover elettrica bZ4X. La vettura verrà equipaggiata con il sistema di guida autonoma di settima generazione sviluppato dalla software house del Dragone e già collaudato in diverse città della Cina.

I piani sono ambiziosi: stando a quanto dichiarato da Toyota e Pony.ai si vogliono mettere su strada, entro la fine di quest’anno, ben 3.000 vetture automatizzate per servizi di trasporto agli utenti, con l’obiettivo finale di raggiungere le 100.000 unità in Cina nel 2030.

L’INTERESSE PER PONY.AI

Fondata nel 2016 a Guangzhou, l’azienda ha velocemente ampliato la propria presenza in Cina, Europa, Asia orientale, Sud-est asiatico, Medio Oriente e altre regioni, garantendo un accesso diffuso alle sue tecnologie avanzate. Pony.ai è l’unica azienda a operare commercialmente servizi robotaxi completamente driverless in tutte e quattro le città cinesi di prima fascia (Pechino, Guangzhou, Shanghai, Shenzhen).

Ad agosto 2025, la flotta contava oltre 500 Robotaxi e più di 170 Robotruck. Le sue vetture senza conducente hanno già percorso oltre 55 milioni di chilometri in test e operazioni autonome su strade aperte in tutto il mondo. Esiste anche una filiale con sede in Lussemburgo, Pony.ai Europe (Pony.ai Europe S.a.r.L.) per le operazioni nel Vecchio continente che stanno diventando sempre più numerose. Oltre a quella con Stellantis, sul finire dello scorso anno ne è stata annunciata una anche con Bolt.

Torna su