Mobilità

Perché le azioni di Tesla sbandano così facilmente in Borsa?

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Il titolo Tesla continua a registrare performance negative in Borsa. E la volatilità non permette di fare strategie di trading. Report di Morgan Stanley. Articolo di Giusy Caretto

Azioni di Tesla troppo volatili. Tanto da rendere difficile, come denuncia Morgan Stanley, la costruzione di un’efficace strategia di trading. Saranno le gravi perdite economiche e i successi di produzione arrivati con ritardo dopo numerose promesse, la copertura costante delle notizie e la grande attenzione mediatica che circonda l’azienda, ma il marchio è dominato da grande incertezza in borsa.

TESLA IN PERDITA

Partiamo dai numeri. Le azioni Tesla sono crollate del 5% martedì scorso, 24 luglio, dopo la pubblicazione della notizia, da parte del Wall Street Journal, che la società di auto elettriche avrebbe chiesto indietro i soldi ai fornitori. La cosa, ovviamente, ha mandato in allarme il mercato, sottolinendo le difficoltà finanziarie incontrate fino ad oggi.

Quel che è certo, su questo fronte, è che la società ha avviato delle trattative per ottenere riduzioni di prezzo dai fornitori.

CHE COSA E’ SUCCESSO IL 31 luglio

Tesla ha deluso le attese di Wall Street il 31 luglio con utili inferiori alle attese, anche se le entrate sono risultate maggiori rispetto alle stime. Il titolo ha perso 3,06 dollari per azione rispetto ai 2,92 dollari per azione. le entrate ammontano a 4 miliardi di dollari contro i 3,96 miliardi previsti. A pesare sull’andamento dei conti i problemi avuti con alcuni modelli di auto e le preoccupazioni sulla sostenibilità dei profitti, con l’azienda di Elon Musk che ha perso cash ad un ritmo di circa un miliardo di dollari a trimestre. Sotto osservazione da parte degli investitori anche il comportamento controverso del presidente e amministratore delegato del gruppo che ha suscitato negli ultimi mesi più di una polemica.

MORGAN STANLEY: PER INVESTIRE IN TESLA E’ MEGLIO ATTENDERE

La troppa volatilità, ovviamente, non permette la formulazione di una strategia di trading, come spiega Adam Jones, analista di Morgan Stanley. “[Consiglio di] aspettare che il mercato crei migliori opportunità per gli investitori di assumere un punto di vista più preciso”, suggerisce Jones, che comunque ha mantenuto intatto il suo rating neutral, con target price a 411 dollari.

NIENTE DI PREOCCUPANTE?

In realtà, c’è anche chi sostiene che il crollo di martedì 24 luglio sia stato eccessivo e che il mercato non debba poi preoccuparsi così tanto. Anzi. Secondo Ben Kallo di Baird, le trattative in corso sarebbero solo la testimonianza di come la società americana guidata da Elon Musk stia cercando in modo attivo una strada per rafforzare il suo bilancio ed essere redditizia.

“Sulla base delle informazioni disponibili, consideriamo la mossa come un ulteriore passo verso un miglioramento della redditività piuttosto che un azione dettata dalla necessità di rafforzare il bilancio. Sostenere che un’azione simile sia vitale per le finanze e il futuro di Tesla è esagerato”, ha affermato Kallo.

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