Nel 2025 la produzione di Stellantis in Italia, tra automobili e veicoli commerciali, è scesa a 379.706 unità, il 20,1 per cento in meno rispetto ai volumi del 2024.
In meno di due anni, i livelli produttivi della casa automobilistica guidata da Antonio Filosa si sono dimezzati rispetto al 2023, quando ammontavano a 751.384 unità. Il ministro delle Imprese Adolfo Urso si è più volte detto convinto della possibilità di raggiungere una produzione di 1 milione di veicoli all’anno.
LA PRODUZIONE DI AUTOMOBILI E VEICOLI COMMERCIALI NEL 2025
Più nel dettaglio, stando ai dati diffusi dal sindacato Fim-Cisl, la produzione di automobili è scesa del 24,5 per cento a 213.706 unità, mentre quella di veicoli commerciali del 13,5 per cento a 166.000 unità.
COME SONO ANDATI GLI STABILIMENTI DI STELLANTIS IN ITALIA
Per quanto riguarda gli stabilimenti, solo quello di Mirafiori ha riportato un risultato positivo rispetto al 2024, segnando un +16,5 per cento a 30.202 unità. I volumi produttivi, tuttavia, sono significativamente più bassi rispetto a quelli del 2023 (85.940 unità) e del 2022 (94.170 unità).
Tutti gli altri siti hanno riportato perdite a doppia cifra, tra il -13,5 per cento registrato ad Atessa e il -47,2 per cento di Melfi.
La produzione dello stabilimento di Cassino è ammontata a 19.364 unità (-28 per cento), quella di Pomigliano a 131.180 unità (-22 per cento) quella di Melfi a 32.760 unità e quella di Atessa a 166.000 unità.
IL COMMENTO DI FERDINANDO ULIANO (FIM CISL)
“Il risultato avrebbe potuto essere ancora peggiore”, ha dichiarato il segretario generale della Fim-Cisl Ferdinando Uliano. “Il lancio produttivo nell’ultimo trimestre della 500 ibrida a Mirafiori e della Nuova Jeep Compass a Melfi ha infatti consentito di recuperare parte della perdita, che sarebbe stata ben più consistente alla luce del crollo di circa un terzo delle produzioni auto registrato nei primi nove mesi dell’anno”, ha spiegato. “Anche i veicoli commerciali hanno fornito un contributo positivo, recuperando circa 10 punti percentuali nell’ultimo trimestre del 2025”.
COME ANDRÀ IL 2026 DI STELLANTIS IN ITALIA
Secondo la Fim-Cisl, il 2026 dovrebbe beneficiare della produzione della 500 ibrida, della DS8 e della Nuova Jeep Compass, alle quali si affiancheranno poi le nuove produzioni di DS7 e Lancia Gamma. “Tali volumi dovranno compensare l’uscita di produzione, avvenuta nel corso del 2025, di Renegade e 500X, che complessivamente avevano inciso per poco più di 15.000 vetture”, ha aggiunto Uliano.
Per il sindacato, è “molto probabile” per il 2026 un output superiore a quello del 2024, ma l’avvicinamento ai volumi del 2023 dipenderà innanzitutto dalla tenuta degli stabilimenti di Pomigliano e Cassino: quest’ultimo, in particolare, è in forte difficoltà a seguito del rinvio delle produzioni delle nuove Alfa Romeo Stelvio e Giulia, previste inizialmente per il 2025.
TRA GIGAFACTORY E COMAU
“La decisione di sospendere l’investimento per la Gigafactory di Termoli, destinata alla produzione di batterie, rappresenta per noi un fatto estremamente grave”, ha dichiarato la Fim-Cisl. “Nel corso del 2025, Stellantis e Acc [Automotive Cells Company, la joint venture con Mercedes-Benz e TotalEnergies, ndr] avrebbero dovuto sciogliere le riserve, ma a oggi non abbiamo ricevuto alcun riscontro, e temiamo uno stop definitivo”.
– Leggi anche: Stellantis si prepara a cancellare la gigafactory di Termoli
Quanto invece a Comau, l’azienda di automazione industriale di cui Stellantis ha ceduto la maggioranza al fondo statunitense One Equity Partners, “da giugno 2025 […] ha aperto la cigo che sta incidendo tantissimo su tutto il manufacturing e da novembre 2025 si è estesa a tutta l’azienda a causa di mancanza di ordini. C’è molta preoccupazione per le prospettive dei volumi del 2026″, secondo il sindacato.






