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Ecco come Stellantis investirà in Francia

Stellantis

Stellantis ha annunciato un investimento di 152 milioni in Francia per produrre la nuova generazione del SUV C5 Aircross. E in Italia? Ecco tutti gli accordi

 

Il gruppo automobilistico italo-francese Stellantis ha annunciato un investimento di 152 milioni di euro nel suo stabilimento di Rennes-La Janais, nel nord-ovest della Francia.

IL NUOVO C5 AIRCROSS

Il sito sarà destinato alla produzione di un nuovo veicolo della gamma Citroën C5 Aircross, un SUV, “inclusa la sua versione elettrica”: lo scrive il quotidiano francese Le Figaro, riportando un comunicato del sindacato francese CFDT, soddisfatto dell’annuncio.

LA RICHIESTA DEI SINDACATI

La CFDT chiede però a Stellantis di installare una “produzione supplementare” nel sito di La Janais, in modo che non sia legato a un “solo prodotto”, che esporrebbe lo stabilimento e i suoi dipendenti (2500 in tutto) a rischi maggiori nel caso in cui il veicolo non dovesse riscontrare un successo di vendite.

Similmente, un altro gruppo sindacale – la CFE-CGC – vuole che a La Janais venga trasferita “tutta la produzione” della Peugeot 5008, un altro SUV, in modo da “ripristinare un livello sufficiente di attività nel sito”.

E IN ITALIA?

Ieri, in Italia, Stellantis ha raggiunto un accordo con i sindacati FIM, UILM, FISMIC, UGL e AQCF-R (non ha firmato la Fiom della Cgil) per la ristrutturazione del suo sistema produttivo a Torino, che verrà ultimata entro la metà di gennaio. Nei giorni scorsi la società aveva fatto sapere che avrebbe spostato la catena di montaggio dello stabilimento di Grugliasco al complesso di Mirafiori (dove si assembla la Fiat 500 elettrica), per aumentare l’efficienza manifatturiera.

Stando al comunicato congiunto delle varie sigle sindacali, la produzione a Grugliasco verrà interrotta il 17 dicembre e spostata a Mirafiori, dove verrà attivata il 17 gennaio. Tutti i 1100 lavoratori dello stabilimento di Grugliasco, dove si concentrano le officine del marchio Maserati, saranno trasferiti a Mirafiori entro il 2024.

MIRAFIORI COME MELFI?

La ristrutturazione della catena produttiva torinese è simile a quella già prevista per il sito di Melfi, l’impianto più grande di Stellantis in Italia: le due linee di Melfi (dedicate alle Jeep e alle Fiat, anche ibride) verranno fuse in una sola, senza tuttavia perdite di capacità o di posti di lavoro.

La riorganizzazione, scrive Reuters, è motivata dagli alti costi della manifattura italiana rispetto ad altri paesi europei.

L’OPPOSIZIONE DELLA FIOM

A differenza delle altre sigle, la FIOM, che rappresenta gli operai metalmeccanici della Cgil, non ha firmato l’accordo con Stellantis. Accusa la società di non aver presentato un piano generale per l’Italia che preveda nuovi investimenti e nuove capacità di produzione.

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