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Lo sapete che al Salone di Monaco le Case tedesche sbandano?

Auto Elettrica

Che cosa è successo al salone dell’auto di Monaco. L’articolo di Andrea Tartaglia

 

Renault ha portato al salone dell’auto di Monaco il proprio futuro elettrico, nel solco del piano Renaulution che introduce il marchio nella mobilità dei prossimi anni. Due i modelli che rappresentano la visione della Regie: la R5 Prototype – compatta a zero emissioni dal design fortemente ispirato all’antenata degli anni Settanta – e la Megane E-Tech Electric, berlina che avrà il compito di portare la sfida elettrica di Renault nel segmento C. Un compito non facile in una fetta di mercato che vede la presenza, tra le altre, di Volkswagen ID.3, Citroen e-C4, Nissan Leaf e Hyundai Kona.

LUCA DE MEO PROTAGONISTA

Ma c’è un altro aspetto, meno tecnico e decisamente più “politico”, che ha caratterizzato la presenza del gruppo francese al salone bavarese: la presenza e l’attivismo di Luca de Meo, Ceo di Renault che intervenendo in prima persona nella presentazione dei nuovi modelli ha polarizzato l’attenzione della stampa, offuscando i marchi tedeschi. Non si è vista negli stand la presenza dei massivi vertici dell’industria automobilistica tedesca, impegnati nella migliore delle ipotesi ad interventi su questioni generali senza “sporcarsi le mani” con il prodotto. Anche se ormai si parla di “saloni della mobilità”, l’auto rimane comunque il focus principale. E pensare che la cancelliera Angela Merkel, conscia del peso dell’industria auto in Germania, ha voluto presenziare all’apertura ufficiale dell’evento.

RENAULT 5 PROTYPE

Che l’“operazione nostalgia” sia un grande classico del settore auto lo abbiamo già visto con operazioni come Mini e Fiat 500. Riprendere i concetti stilistici di grandi successi del passato – adattandoli alle esigenze attuali con la tecnologia del momento – è una scelta che catalizza l’attenzione del pubblico, semplificando il lavoro dei reparti marketing. Poggia su questa logica la Renault R5 Prototype, concept che anticipa la futura Renault 5 elettrica. Una compatta di segmento B (le misure non sono state rese note ma ad occhio e croce siamo intono ai 4 metri) chiaramente ispirata alla celebre antenata, prodotta dal 1972 al 1984 in oltre cinque milioni di esemplari.

Una curiosità: pochi sanno che di quella utilitaria venne prodotto un piccolo numero di esemplari elettrici in collaborazione con Edf: otto pacchi batteria collocati al posto del sedile posteriore la spingevano a 60 km/h. La futura R5, la cui presentazione è fissata al 2024, dovrebbe nascere sulla piattaforma Cmf-B EV, evoluzione della Cmf-B che già ospita le termiche Clio, Captur, Dacia Sandero e Nissan Juke, nonché la Zoe elettrica destinata ad uscire di scena. Renault non ha diffuso dati tecnici in merito a motore e batteria, l’unico elemento certo è che avrà la trazione anteriore. Per quanto riguarda il prezzo, appare probabile una collocazione tra i 20 e i 30mila euro al netto di bonus statali, nel solco della Zoe attuale.

RENAULT MEGANE E-TECH ELECTRIC

Se dovremo attendere tre anni per vedere la R5 negli showroom, a Monaco Renault ha portato la versione definitiva della Megane E-Tech Electric, che sarà in vendita a partire da marzo 2022. Completamente diversa dal modello a trazione termica, nasce da una piattaforma dedicata di nuova concezione sviluppata insieme a Nissan. Si tratta di una berlina a due volumi compatta fuori e spaziosa dentro, sfoggia un linguaggio stilistico evoluto con particolari hi tech come le maniglie che fuoriescono automaticamente quando ci si avvicina con la chiave all’auto. Nell’abitacolo, la plancia monta una strumentazione interamente digitale composta da due schermi da 12”, mentre l’interfaccia di comunicazione basata su Android integra i più noti servizi di Google.

La batteria progettata ad hoc è del 40% più sottile rispetto a quella utilizzata dalla Zoe, soluzione che ha permesso di aumentare la densità energetica: la Megane elettrica può disporre di capacità di 40 e 60 kWh che garantiscono autonomia Wltp rispettivamente da 300 a 470 km. Il motore elettrico – di tipo sincrono a rotore avvolto, quindi senza l’uso di magneti permanenti e terre rare, meno costoso e dal migliore rendimento – è disponibile su due livelli di potenza: da 130 e 218 Cv, coppia rispettivamente di 250 e 300 Nm. L’accelerazione 0-100 km/h è data in 7,4 secondi, velocità massima limitata elettronicamente a 160 km/h.

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