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Perché Ryanair strapazza Boeing

Ryanair Boeing

L’amministratore delegato di Ryanair pensa che Boeing abbia bisogno di “un riavvio o di un calcio nel sedere”. Ecco cosa è successo

 

Durante una call con gli investitori lo scorso 16 maggio, l’amministratore delegato della compagnia aerea low-cost irlandese Ryanair, Michael O’Leary, si è lamentato molto dei ritardi nelle consegne di aerei da parte di Boeing, società statunitense che costruisce velivoli per uso civile e militare. O’Leary ha usato parole anche molto offensive nei confronti dei manager di Boeing, definendoli dei “polli senza testa” che “corrono in giro” e sostenendo che l’azienda abbia bisogno di “un riavvio o di un calcio in culo” (in inglese l’espressione suona meglio: a reboot or a boot in the arse).

LA SITUAZIONE, IN BREVE

Ryanair è uno dei maggiori clienti europei di Boeing. Ad aprile la compagnia aerea ha ordinato diversi aeroplani modello Boeing 737-MAX, la cui consegna è stata posticipata: Ryanair contava di ottenerli entro la fine di aprile. O’Leary ha detto che Boeing “non ha rispettato gli impegni di consegna”.

In sostanza, Boeing deve ancora consegnare sei aerei a Ryanair, e probabilmente non lo farà prima di giugno, scrive Quartz. O’Leary ha detto che il ritardo ha costretto Ryanair a cancellare diversi voli e a perdere un numero di biglietti stimato dai 600mila agli 800mila durante l’estate, la stagione in cui gli europei volano di più.

COSA SUCCEDE A BOEING

Boeing è in difficoltà dal marzo 2019, quando diverse autorità di regolazione nel mondo hanno proibito il volo ai suoi aerei 737-MAX a seguito di due gravi incidenti – nei quali, per gli schianti, sono morte in tutto 346 persone – che hanno sollevato dubbi circa la sicurezza del modello. Concluse le indagini e autorizzato il rientro in servizio, a dicembre del 2020, Ryanair è stata la prima compagnia aerea a ordinare a Boeing i nuovi 737-MAX.

Nel primo trimestre del 2022 Boeing ha riportato spese per 1,2 miliardi di dollari; le entrate sono state di 13,9 miliardi, contro i 15,2 di un anno fa.

LA RABBIA DI O’LEARY

La rabbia di O’Leary per i ritardi si spiega con il fatto che gli aerei ordinati da Ryanair ad aprile erano già costruiti da Boeing per altre compagnie aeree che poi avevano cancellato l’ordine, probabilmente dopo gli episodi del 2019: velivoli di questo tipo sono noti in gergo come white tail. Come spiega Quartz, i ritardi di Boeing non sono dunque imputabili a problemi logistici o alle difficoltà di approvvigionamento dei componenti che stanno complicando le attività di tante aziende.

“Posso capire che ci siano delle difficoltà nella produzione di nuovi aerei”, ha detto appunto O’Leary. “Ma per aerei costruiti due anni fa, ai quali non si doveva fare altro che metterci il carburante e farli volare fino a Dublino, cazzo, non capisco perché ci siano ritardi di due o tre mesi, davvero”.

GLI ALTRI CLIENTI INSODDISFATTI

Ryanair non è il solo cliente insoddisfatto di Boeing: altri acquirenti hanno criticato le performance della società e suggerito la necessità di un ricambio ai vertici manageriali. Domhnal Slattery, amministratore delegato di Avolon, un’azienda di leasing di aerei, ha dichiarato che Boeing “ha smarrito la strada”. Il presidente della compagnia aerea Emirates, Tim Clark, pensa che Boeing debba “riordinare le idee”.

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