Mobilità

Ritardi di Trenitalia e Italo-Ntv inglobati negli orari ufficiali. Il piano di Rfi (Ferrovie)

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treni italo

Che cosa ha annunciato Maurizio Gentile, amministratore delegato di Rfi (gruppo Ferrovie), in audizione alla commissione trasporti della Camera

Manutenzione e lavori straordinari rallentano i viaggi su ferrovia. Trenitalia ed Italo si devono arrendere alle esigenze di Rfi (gruppo Ferrovie): i treni che attraverseranno la regione Toscana avranno tempi di percorrenza più lunghi e quello che oggi verrebbe considerato ritardo verrà inglobato nell’orario del treno, come spiegato dall’amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana (Rfi), Maurizio Gentile, in audizione alla commissione Trasporti della Camera del deputati.

Per arrivare da Roma a Milano, o viceversa, serviranno 10 minuti in più. Per arrivare a Venezia, da Roma, ben 15 minuti in più.

NECESSARIA MANUTENZIONE

“La rete ha bisogno di manutenzione e potenziamento dopo 10 anni di servizio”, ha detto Gentile, che ha spiegato come alcuni lavori richiedano anche una “riduzione della prestazione, con un conseguente rallentamento”.

RITARDO INCLUSO NELL’ORARIO

Rallentamenti, però, non saranno classificabili come ritardi perché saranno inseriti nei nuovi orari. I minuti aggiuntivi, spiega Gentile, “saranno portati direttamente nell’orario per fare un’offerta chiara e trasparente per le imprese ma anche per i viaggiatori”, ha spiegato l’amministratore delegato della società di Ferrovie che gestisce la rete.

I NUOVI ORARI

I ritardi, in particolare, riguarderanno la tratte Roma-Milano, il servizio “no stop” vedrà la percorrenza passare da 3 ore a 3 ore e 10, la tratta Roma-Venezia vedrà i tempi di percorrenza arrivare a 3 ore e 45, ed il Roma-Verona a 3 ore e 18 (da 2 ore a 52), con l’aggiunta anche di una nuova fermata a Santa Maria Novella.

I NUMERI DI ROMA E MILANO

Nell’audizione, poi, Gentile si è soffermato anche sulle differenze future tra le due principali stazioni italiane: Roma Termini e Roma Milano, i cui treni movimentati passeranno rispettivamente dai 734 del 2015 a 981 nel 2020 (con un aumento di 250 treni) e dai 612 del 2015 ai 750 nel 2020 (+24 treni). A Milano, per accogliere i nuovi treni, verranno ridotti i transiti, dal momento che “Milano ha meno binari e ha un apparato centrale che movimenta gli scambi più datato e meno flessibile”, spiega Gentile.

Roma, a sorpresa, è la stazione con maggiore puntualità in arrivo, oltre i 70% (un bel salto dal 53,8% del 2018), mentre Milano Centrale ha una puntualità del 64,7%.

MIGLIORA PUNTUALITÀ IN GENERALE

I buoni risultati su Roma e Milano non sono casi isolati, comunque. E sempre come spiega Gentile in audizione, la puntualità è migliorata su tutta la rete. La puntualità entro i 5 minuti dei treni a mercato “è passata dal 52,3% del 2018 al 65,9%, con un incremento di quasi 14 punti percentuali. Per quanto riguarda invece il servizio universale, invece, la puntualità è passati da 55,7% a 61,6% con un miglioramento di 6 punti”, ha detto Gentile, aggiungendo: “Se si guarda alla puntualità entro i 10 minuti, il dato del 65,9% del 2018 sale al 77,7%, mentre passa all’80,8% se si considera la puntualità entro i 15 minuti”.

In realtà solo “il 20% dei treni in viaggio è arrivato con oltre 15 minuti” di ritardo.

Qui l’audizione. 

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