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Rc Auto, come M5S vuole strisciare le assicurazioni

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Rc Auto

Dalle pagelline per le assicurazioni a una tariffa base: ecco le proposte M5s per l’Rc Auto in cantiere su Rousseau 

Le assicurazioni auto tornano a scuola. Ma solo nel giorno della consegna delle pagelline. Nessun banco, nessun insegnante, ma tanto studio ed applicazione (verso il cliente) per poter essere promossi. È questa, in breve, la proposta sull’Rc Auto fatta, sulla piattaforma Rousseau, dalla deputata 5 Stelle Maria Soave Alemanno.

UN VOTO ALLE COMPAGNIE

La proposta, che consta di solo 3 articoli, come racconta MF.Milano Finanza, prevede al primo punto l’assegnazione di un voto alle diverse compagnie assicurative (un Tripadvisor dell’Rc Auto, per intenderci) che dovrebbe facilitare il cliente nella scelta dell’assicurazione adatta alle proprie esigenze.

COME FUNZIONA IL VOTO A RC AUTO

A dare il proprio giudizio sarà il cliente, in concomitanza con il rinnovo della polizza. Dovrebbe esprimersi “sulla consulenza e l’assistenza che la compagnia gli ha fornito, sia in sede di stipula del contratto sia di liquidazione dell’eventuale sinistro subito”, viene specificato sulla piattaforma Rousseau.

OBIETTIVO TRASPARENZA

Con l’inserimento di una pagellina ci si vuole “muovere in una direttrice che renda più trasparente ed equo il settore dell’Rc Auto, tramite la creazione di un questionario di valutazione delle compagnie assicurative”, spiegano sul sito.

UNA POLIZZA BASE

Non solo voti. La pentastellata propone anche la creazione di una polizza base per ogni compagnia in cui siano incluse le garanzie minime richieste dalla legge (secondo articolo). Basterà un confronto di prezzi per valutare le offerte sul mercato.

UNICO PUNTO DI PARTENZA

“Questo provvedimento mira a creare un unico punto di partenza per tutte le compagnie assicurative. Oggi il cliente si trova a dover comparare premi Rc Auto che si riferiscono a garanzie differenti, prive di questa o quell’altra copertura, a questa disparità segue ovviamente una differenza di tariffa”, spiegano. “Poiché l’Rc Auto è una garanzia imposta per legge, si ritiene opportuno determinare la base di partenza che rappresenti la soglia minima di sicurezza in termini di responsabilità civile verso terzi”.

NON E’ UNA NOVITA’

In realtà, questa del contratto base non è una novità assoluta, ma qualcosa che era previsto nella legge sulla Concorrenza 2017. Serve solo il decreto del ministero dello Sviluppo Economico per renderla attuativa.

I VEICOLI NON ASSICURATI

Il terzo ed ultimo articolo della proposta firmata dalla deputata 5 Stelle Maria Soave Alemanno affronta il problema dei veicoli non assicurati, che in Italia, come scrive MF Milano Finanza, sarebbero circa 2,8 milioni su un totale di 41 milioni. Questi veicoli, in caso d’incidente, non hanno una polizza assicurativa alle spalle per poter risarcire il danno cagionato.

Ed è per questo che la deputata propone di incrociare i dati Ania con quelli della motorizzazione civile, istituendo al ministero dell’Interno un’unità specifica dedicata a partire dal 2020.

DISPARITA’ TARIFFE

E sempre in tema di RC Auto, il M5S ha presentato una proposta di legge in cui si prova a risolvere il problema delle disparità delle tariffe tra Nord e Sud Italia.

La proposta di legge “Modifiche agli articoli 132-ter e 134 del codice di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, in materia di definizione dei premi relativi all’assicurazione obbligatoria per i veicoli a motore” è stata presentata lo scorso 26 giugno, primo firmatario l’on Andrea Caso (M5S). La proposta, secondo il deputato pentastellato, intende “calibrare l’ingiusto mercato assicurativo oggi esistente che punisce gli automobilisti virtuosi, scoraggiando alcuni a comprare un’auto o nel fare passaggi assicurativi. In due articoli molto semplici cerco di portare equità in un settore che fa sanguinare le tasche ai cittadini”.

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