Mobilità

Perché Trump e analisti fanno sbandare Fca

di

Che cosa sta succedendo in Borsa al titolo Fca? E perché? L’articolo di Francesca Gerosa

 

I timori sulla possibile imposizione da parte degli Stati Uniti di dazi sulle importazioni di vetture stanno mantenendo sotto pressione i titoli del comparto auto, Fca compresa (-0,41% a 12,972 euro al momento in borsa). Ieri il Dipartimento del Commercio degli Usa ha inviato al presidente, Donald Trump, un rapporto sulle auto e i componenti importati dall’Europa. La tesi del rapporto, secondo le ultime indiscrezioni, è che l’importazione di automobili costituisce una minaccia per la sicurezza nazionale.

CHE COSA FARA’ TRUMP

Ora Trump ha 90 giorni per decidere su eventuali dazi o quote sulle importazioni di auto. Il rapporto pone le premesse per introdurre una tariffa del 25% sulle auto importate. “Nel caso in cui gli Stati Uniti decidessero di erigere dazi contro le importazioni di auto dall’Unione europea, la Ue risponderà rapidamente e nella misura adatta”, ha indicato stamani il portavoce della Commissione europea.

FRA DAZI E CASO GERMANIA

L’applicazione di dazi avrebbe conseguenze disastrose per le industrie automobilistiche europee, con la Germania che sarebbe il Paese più danneggiato. L’anno scorso i gruppi tedeschi (Bmw, Volkswagen e Mercedes) hanno esportato negli Usa 470 mila auto. Prendendo come riferimento un recente studio dell’Istituto Ifo tedesco, dazi del 25% taglierebbero le esportazioni di auto verso gli Stati Uniti della metà del valore attuale nel lungo periodo, sottraendo circa 18,4 miliardi alle esportazioni tedesche e riducendo il valore aggiunto dell’industria automobilistica del Paese del 5%.

I COMMENTI DEGLI ANALISTI SU FCA

“Se confermata, questa sarebbe una notizia negativa per il settore automobilistico, in quanto l’introduzione di nuove tariffe o quote sulle importazioni di auto avrebbero un impatto negativo sul mercato automobilistico statunitense”, sostengono gli analisti di Fidentiis. “I costruttori più colpiti sarebbero i tedeschi, mentre per Fca l’impatto dovrebbe essere limitato poiché il gruppo importa negli Stati Uniti principalmente dal Canada e dal Messico, Paesi con i quali è già stato firmato un nuovo accordo sul commercio”, precisano gli analisti della banca d’affari.

IL GIUDIZIO DI AKROS SU FCA

Più cauti quelli di Banca Akros che hanno un rating neutral (target price a 16 euro) e hanno stimato Fca abbia importato circa 130mila veicoli prodotti in Italia nel 2018; nello specifico, il gruppo ha importato circa 100mila Jeep Renegade prodotte in Italia, 20mila Alfa Romeo e circa 10mila Maserati. “Calcoliamo che tali vendite abbiano generato circa 3,3 miliardi di euro in termini di ricavi, il 2,9% del totale, con un ebit adjusted di circa 100 milioni di euro, l’1,4% del totale”.

LO SCENARIO DEGLI ANALISTI SU FCA

Gli stessi analisti sottolineano che Fca non importa praticamente nulla dagli Stati Uniti poiché la Jeep Renegade (circa 80.000 unità vendute in tutta Europa nel 2018) è prodotta in Italia e la Jeep Compass (circa 80.000 unità vendute in tutta Europa lo scorso anno) è prodotta in Messico. Per cui “riteniamo che Fca sia relativamente immune da una minaccia tariffaria; naturalmente, qualsiasi dazio rappresenterebbe un grosso problema per Maserati e Alfa, ma relativamente parlando sarebbe un piccolo problema”, concludono a Banca Akros.

CHE COSA DICE IL REPORT DI UBS SU FCA

“Il ripristino di livelli di redditività adeguati in queste divisioni è molto meno visibile rispetto alla storia dell’area Nafta. Il management di Fca  si sta concentrando sul taglio dei costi, sul miglioramento del mix di canale in Emea e di Maserati, ma restano da affrontare alcune sfide: emissioni di CO2, operazioni su scala ridotta in Emea, mancanza di forza del marchio Jeep in Cina e una gamma di prodotti limitata per Maserati e Alfa. Pertanto, un recupero degli utili in queste divisioni è incerto e/o richiede più tempo di quanto pensassimo”, avvertono a Ubs.

(estratto di un articolo pubblicato su Mf/Milano Finanza; qui l’articolo integrale)

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Start Magazine

Errore

Articoli correlati