Le compagnie aeree Emirates e Qantas devono controllare gli Airbus A380 delle loro flotte alla ricerca di crepe sulle ali.
Martedì sera il colosso aerospaziale europeo ha annunciato ispezioni su sedici aeromobili A380 dopo la scoperta di crepe in un componente strutturale delle ali durante attività di manutenzione.
Pertanto, l’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) ha disposto controlli urgenti su un gruppo di velivoli, ritenendo che il difetto possa compromettere l’integrità strutturale dell’ala. La maggior parte degli aeromobili interessati appartiene a Emirates, mentre uno è operato dalla compagnia australiana Qantas.
L’A380, entrato in servizio commerciale nel 2007 e noto come “superjumbo”, è il più grande aereo di linea per passeggeri mai realizzato, concorrente del Boeing 747, progettato per le rotte a lungo raggio, con due ponti e quattro motori. Come ricorda Reuters, il produttore di Tolosa ha cessato la produzione del modello nel 2021, in seguito al calo della domanda da parte delle compagnie aeree, pur continuando a fornire supporto tecnico e manutentivo agli aeromobili ancora in servizio.
Tutti i dettagli.
IL DIKTAT DELL’EASA
Lunedì l’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) ha pubblicato una direttiva di aeronavigabilità di emergenza che impone l’ispezione di 16 Airbus A380 dopo il riscontro di crepe nei longheroni alari, elementi strutturali fondamentali per sostenere le sollecitazioni aerodinamiche durante il volo.
Secondo l’autorità europea, le crepe individuate su alcuni aeromobili potrebbero ridurre l’integrità strutturale dell’ala. Per questo motivo la direttiva stabilisce che cinque velivoli vengano controllati prima del volo successivo, mentre gli altri undici dovranno essere ispezionati entro 25 cicli di volo.
L’Easa ha affermato che è consentito un volo di trasferimento dei cinque A380 che necessitano di un’ispezione immediata, al fine di posizionare l’aereo in un luogo in cui i controlli possano essere effettuati.
GLI AEREI COINVOLTI
In base ai numeri di serie indicati nella direttiva e ai dati del servizio di monitoraggio Flightradar24, quindici dei sedici A380 interessati sono operati dalla compagnia emiratina Emirates, mentre il restante appartiene alla compagnia aerea australiana Qantas.
Se le compagnie aeree riscontreranno un’anomalia, devono contattare Airbus per ricevere istruzioni su come riparare l’aeromobile e in quali tempi, ha spiegato Aerotime.
“Le ispezioni inizieranno nelle prossime 48 ore e tutti gli interventi necessari saranno effettuati prima che gli aerei tornino in servizio”, ha dichiarato Emirates che gestisce la più grande flotta di A380 al mondo, con oltre la metà di tutti i superjumbo attualmente in servizio, sottolinea Afp. La compagnia emiratina ha inoltre affermato che collaborerà strettamente con Airbus e le autorità competenti “per ridurre al minimo qualsiasi interruzione dei programmi operativi”.
LA POSIZIONE DI AIRBUS
Sempre ieri Airbus ha confermato di stare collaborando alle verifiche richieste dall’autorità europea, spiegando di aver individuato un gruppo ristretto di aeromobili caratterizzati da una storia operativa simile.
“A seconda dei risultati delle ispezioni, Airbus valuterà con l’Easa se sono necessarie riparazioni o se l’aereo può tornare in servizio commerciale”, ha affermato un portavoce dell’azienda. Il costruttore europeo discuterà quindi con l’Easa gli eventuali interventi correttivi da adottare sulla base dell’esito delle ispezioni.
NON È IL PRIMO PROBLEMA ALLE ALI DELL’A380
Non si tratta della prima volta che il programma A380 affronta criticità legate alla struttura alare. Nel 2012, l’Easa ordinò delle ispezioni dopo il ritrovamento di crepe nelle staffe che collegano il rivestimento alare alle nervature interne. Questo problema interessò l’intera flotta globale di A380 e portò a un costoso programma di riparazione che Airbus affrontò con modifiche progettuali sugli aeromobili prodotti successivamente.
Tra le compagnie aeree che utilizzano l’A380 figurano Emirates, Singapore Airlines, British Airways, Qantas, Lufthansa, Qatar Airways, Korean Air, Etihad Airways, ANA e Asiana Airlines.






