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EasyJet

Perché l’Italia causa turbolenze a EasyJet

A gennaio EasyJet ha registrato prenotazioni record per la stagione estiva, ma i costi legati all’apertura di nuove rotte verso l’Italia pesano sui conti dell’ultimo trimestre del 2025, con un aumento delle perdite di oltre il 50%. Anche Wizz Air ha comunicato una perdita operativa, ma ha rivisto al rialzo le aspettative di crescita per il 2026, così come Ryanair. Fatti, numeri e previsioni

 

Stufi dell’inverno, in molti hanno già prenotato voli per l’estate e le compagnie low cost ringraziano. EasyJet, pur riportando un forte aumento delle perdite, afferma infatti di aver registrato prenotazioni record nel mese di gennaio e anche Wizz Air e Ryanair, spinte dall’ottimismo di questo primo mese del 2026, hanno rivisto al rialzo le aspettative di crescita per l’anno in corso.

A COSA SONO DOVUTE LE PERDITE DI EASYJET

EasyJet ha chiuso il primo trimestre del suo esercizio, compreso tra settembre e dicembre 2025, con una perdita ante imposte di 93 milioni di sterline, in aumento rispetto ai 61 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. L’incremento supera il 50% ed è legato principalmente ai costi sostenuti per l’apertura di nuove rotte verso l’Italia, in particolare su Milano Linate e Roma Fiumicino, ancora in fase di avviamento.

Nel periodo invernale, inoltre, le compagnie aeree registrano tradizionalmente risultati negativi a causa di una domanda più debole, con il recupero della redditività affidato ai mesi primaverili ed estivi.

PRENOTAZIONI RECORD PER LA STAGIONE ESTIVA

Nonostante il peggioramento dei conti trimestrali, EasyJet ha segnalato un andamento molto positivo delle prenotazioni. La compagnia ha infatti dichiarato che il “tradizionalmente intenso periodo di prenotazioni di gennaio ha registrato livelli record sia in termini di volume sia di ricavi, mentre le prenotazioni continuano a crescere in vista dell’estate 2026”.

EasyJet ha inoltre avvertito che nel trimestre in corso, fino ad aprile, i costi operativi risulteranno più elevati per effetto dell’aumento dei salari, delle tariffe aeroportuali e dei costi ambientali.

RISULTATI OPERATIVI E PROSPETTIVE

Nei tre mesi chiusi al 31 dicembre EasyJet ha riportato una perdita operativa di 76 milioni di sterline, rispetto ai 40 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Nonostante il peggioramento del risultato operativo, la compagnia ha confermato invariata la propria guidance per il 2026.

In Borsa, riferisce il Financial Times, il titolo ha reagito positivamente, registrando un rialzo compreso tra il 2% e il 2,6% nelle contrattazioni mattutine.

LA SPINTA DEL BUSINESS VACANZE

Il segmento EasyJet Holidays, ha spiegato l’azienda britannica, ha continuato a crescere, contribuendo a compensare in parte la debolezza stagionale del trasporto aereo. Nell’ultimo trimestre la divisione ha generato un utile ante imposte di 50 milioni di sterline, con un aumento del 20% del numero di clienti. Le prenotazioni anticipate per la seconda metà dell’anno risultavano vendute al 47%.

ALTI E BASSI DI WIZZ AIR

Nello stesso periodo, Wizz Air ha ridotto le perdite a 175,9 milioni di euro, rispetto ai 277,6 milioni dell’anno precedente, beneficiando del venir meno dell’impatto dei costi di cambio sostenuti dodici mesi prima. Le perdite operative sono però aumentate a causa degli elevati costi di manutenzione.

Il vettore ungherese ha tuttavia rivisto al rialzo le aspettative di crescita per l’anno in corso dopo la consegna di nuovi aerei da Airbus, mentre prosegue la gestione dei problemi ai motori Pratt & Whitney che l’hanno costretto a tenere a terra parte della flotta. La società, aggiunge il Ft, ha inoltre presentato una richiesta di autorizzazione negli Stati Uniti, chiarendo che l’obiettivo è consentire il trasporto di delegazioni governative ungheresi o, potenzialmente, di squadre di calcio europee dirette ai Mondiali, senza “alcuna” intenzione di avviare servizi commerciali per i passeggeri.

In Borsa, il titolo ha registrato un rialzo superiore al 9%.

RYANAIR E LE LOW COST SCAMPANO AL CICLONE TRUMP

All’inizio della settimana anche Ryanair ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita delle tariffe, sostenuta da un avvio solido delle prenotazioni per il 2026.

Le compagnie low cost in generale, tra cui Ryanair ed EasyJet, hanno infatti finora evitato molte delle difficoltà che stanno colpendo i grandi vettori europei, penalizzati dal rallentamento dei viaggi transatlantici legato alle minacce di dazi da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

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