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Perché la Germania non consegnerà a breve i Leopard 2 all’Ucraina

LEOPARD

La Germania non ha ancora preso una decisione sull’invio di carri armati pesanti Leopard in Ucraina ma il produttore tedesco Rheinmetall avverte: la consegna dei Leopard 2 riparati a Kiev potrebbe avvenire non prima del 2024

La Germania non sarà in grado di fornire all’Ucraine i carri armati pesanti Leopard tanto presto.

Il produttore di armi tedesco Rheinmetall non riuscirebbe a consegnare i carri armati Leopard 2 all’Ucraina prima del 2024, anche se il governo di Berlino dovesse prendere una decisione positiva in tal senso. Lo ha dichiarato domenica l’amministratore di Rheinmetall, Armin Papperger, al quotidiano Bild am Sonntag.

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz deve ancora decidere se la Germania si impegnerà a inviare i potenti carri armati Leopard 2 che l’Ucraina richiede da tempo. Berlino ha annunciato all’inizio di questo mese che avrebbe fornito all’Ucraina 40 veicoli da combattimento di fanteria Marder per aiutare a respingere le forze russe.

Ma Kiev ha anche richiesto veicoli più pesanti come i Leopard che rappresenterebbero un significativo passo avanti nel sostegno occidentale all’Ucraina.

Gli alleati europei hanno inviato a Kiev più di 300 carri armati sovietici modernizzati da quando la Russia ha invaso più di 10 mesi fa. Ma finora si sono trattenuti dall’invio dei carri armati pesanti di fabbricazione occidentale che le autorità ucraine hanno più volte sollecitato.

Nel frattempo, la Polonia attende il via libera di Berlino per la consegna dei carri armati Leopard 2 a Kiev. I veicoli, poiché di fabbricazione tedesca, sono soggetti all’approvazione del governo federale della Germania per la consegna a Paesi terzi.

Il Regno Unito è intanto diventato il primo Paese ad annunciare la consegna di carri armati a Kiev. La fornitura di Challenger 2 e di sistemi di artiglieria aggiuntivi è stata confermata ieri dal primo ministro britannico Rishi Sunak. Sebbene l’ammissione di Rheinmetall limiti le opzioni degli alleati occidentali dell’Ucraina, non annulla del tutto le speranze di Kiev che la promessa del Regno Unito di consegnare i carri armati Challenger 2 incoraggi altre nazioni europee a seguire rapidamente l’esempio, commenta il Guardian.

Tutti i dettagli.

LA POSIZIONE DI RHEINMETALL SUI CARRI LEOPARD

“Anche se la decisione di inviare i nostri carri armati Leopard a Kiev arrivasse domani, la consegna richiederebbe fino all’inizio del prossimo anno”, ha detto al quotidiano tedesco l’amministratore delegato di Rheinmetall, Armin Papperger.

Per Rheinmetall, riparare i carri armati che ha in magazzino – almeno 22 carri armati Leopard 2 e 88 carri armati Leopard 1 – costerebbe diverse centinaia di milioni di euro, ha sollineato Papperger a Bild.

“Ma non possiamo riparare questi carri armati senza un ordine, perché i costi sono di diverse centinaia di milioni di euro. Rheinmetall non può finanziarli in anticipo”, ha detto Papperger precisando che l’ammodernamento dei carri armati dismessi richiede “quasi un anno”. “I veicoli non solo vengono riverniciati, ma devono essere convertiti per lo sforzo bellico”, ha osservato l’amministratore delegato. I serbatoi, ha proseguito Papperger, devono essere ad esempio “completamente smontati e poi ricostruiti”.

L’IMPORTANZA DEL CARRO ARMATO PER KIEV

Il carro armato Leopard, secondo Papperger, potrebbe svolgere un ruolo decisivo nel conflitto in corso in Ucraina. “Con i carri armati un esercito può sfondare le linee nemiche e porre fine a una lunga guerra di trincea. Con il Leopard, i soldati possono avanzare di decine di chilometri alla volta”, ha osservato l’amministratore delegato. L’Ucraina da tempo chiede la consegna di carri armati Leopard per il proprio esercito.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso la speranza su Twitter che queste consegne “non solo ci rafforzeranno sul campo di battaglia, ma invieranno anche il segnale giusto ad altri partner”.

La Polonia, che secondo quanto riferito ha 249 carri armati Leopard 2 in servizio attivo nel suo esercito, ha dichiarato mercoledì di essere anche disposta a inviare una compagnia di carri armati Leopard in Ucraina “come parte della costruzione di una coalizione internazionale”. “La Germania, che produce il Leopard 2, ha un ruolo chiave in quanto i veicoli hanno restrizioni sulla riesportazione” puntualizza Politico. Ma il vice cancelliere Robert Habeck ha dichiarato giovedì che Berlino non ostacolerà gli alleati che vogliono consegnare i carri armati all’Ucraina, anche se lo stesso governo tedesco ha finora esitato a impegnarsi in un simile passo.

LA DOTAZIONE DELL’ESERCITO TEDESCO

L’esercito tedesco ha oggi solo circa 350 carri armati Leopard 2 e ci si interroga su quanti potrebbero essere inviati in Ucraina, rendendo importanti le scorte di carri armati dell’industria della difesa e la velocità con cui i veicoli possono essere pronti per la battaglia.

All’industria della difesa tedesca è vietato per legge produrre carri armati per lo stoccaggio, evidenzia Reuters. Anche se la produzione fosse aumentata, gli esperti affermano che potrebbero essere necessari almeno due anni prima che i nuovi carri siano pronti per l’uso.

IN ATTESA DEL VERTICE DEL 20 GENNAIO A RAMSTEIN

La questione se paesi come la Polonia, la Finlandia o la Germania possano inviare i carri armati Leopard sottraendoli dalle proprie riserve è probabile che dominerà l’agenda del terzo vertice degli oltre 40 Paesi che forniscono armi all’Ucraina, previsto il 20 gennaio nella base tedesca di Ramstein.

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