Mobilità

Perché Ferrovie vuole volare con Alitalia?

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Non erano soltanto indiscrezioni giornalistiche quelle che parlavano da tempo di un possibile ingresso con un ruolo di peso da parte di Ferrovie Italiane in Alitalia.

Oggi è stato l’amministratore delegato di Fs, Gianfranco Battisti, peraltro nominato dall’attuale governo, a confermare l’ipotesi e anzi a sostenere la bontà industriale di un simile connubio. Sulla scia di indicazioni e auspici giunti con precisione dal governo Conte e dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli (Movimento 5 Stelle).

Ecco le parole del capo azienda di Fs e alcune reazioni di economisti dei trasporti e osservatori di cose economiche.

LE PAROLE DEL CAPO AZIENDA DI FERROVIE SUL DOSSIER ALITALIA

“Per Alitalia potremmo essere una opportunità. Noi siamo un’azienda aperta. Vediamo di buon occhio questa possibilità”, ha detto oggi l’amministratore delegato di Fs, Gianfranco Battisti in audizione alla Commissione Lavori Pubblici del Senato.

L’IDEA DI BATTISTI PER UN MATRIMONIO FERROVIE-ALITALIA

“Mettere a sistema aeroporti, porti e stazioni, che sono le porte di accesso al Paese, credo sia una necessità e mettere in rete queste porte di accesso credo sia a vantaggio del Paese non delle ferrovie” per cui “potremmo essere una opportunità per Alitalia nel caso ci chiedessero di valutare un piano industriale”, ha sottolineato Battisti.

LE SOVRAPPOSIZIONI DA SUPERARE

“Eviteremmo le sovrapposizioni che per Alitalia incidono tantissimo perché fare collegamenti, intercettando le onde da altri paesi intercontinentali e portarli a Firenze da Roma è un danno per una compagnia come Alitalia, come portarli a Bologna ma anche a Napoli. Credo che fare questo invece con collegamenti ad Alta Velocità rappresenti una grandissima opportunità”, ha spiegato il numero uno di Fs.

GLI ESEMPI DI BATTISTI

“Portare l’Alta Velocità dentro Fiumicino o dentro Malpensa e collegare l’asse trasversale del Paese fino a Venezia, Milano, Brescia, Verona, Vicenza sarebbe fantastico e come pure Malpensa fino a Roma. E lo stesso Fiumicino con Firenze, Pisa, con Bologna. Sono tutte sovrapposizioni che porterebbero efficienza industriale in maniera molto significativa”, ha concluso Battisti.

MA LA BIGLIETTERIA UNICA NO

“La biglietteria integrata o unica non fa bene al mercato e non sta proprio in piedi a livello tecnico”, ha detto l’amministratore delegato di Fs, Gianfranco Battisti, in audizione alla Commissione Lavori Pubblici del Senato circa l’ipotesi di creare una piattaforma online per acquistare un biglietto unico per diverse tratte ferroviarie, ma anche per bus o aerei. “Se si fa una biglietteria unica con piu’ competitor non si apre il mercato ma è un limite alla liberalizzazione. Ognuno deve mantenere la propria identità e il proprio modello di business”, ha sottolineato l’ad di Fs.

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