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Perché Boeing ha rimandato tutto a settembre per il suo 737 Max

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La modifica e la messa a punto del software del 737 Max della Boeing sarebbe dovuta arrivare ad aprile ma nel corso del lavoro sono sorte alcune difficoltà che ne hanno dilatato i tempi.

Finalmente c’è una data precisa per Boeing. La compagnia aerea ha annunciato che completerà l’aggiornamento per il software del suo 737 Max entro settembre con test sui voli previsti per ottobre. Il ritardo rispetto al programma originario è dovuto ad alcune segnalazioni di problemi agli aeromobili con il nuovo aggiornamento software, richiesto dopo gli incidenti in Etiopia e Indonesia.

TUTTO RIMANDATO A SETTEMBRE

L’annuncio ufficiale del rinvio a settembre è arrivato direttamente dai funzionari della compagnia aerea. Secondo quanto riferito da Reuters la timeline proposta impone al velivolo una ripresa dei voli non prima di ottobre, ma tutto dipenderà dalla Boeing stessa: secondo una fonte, infatti, se l’azienda rispetterà la scadenza, la Federal Aviation Administration potrebbe dare il via libera con queste tempistiche. A confermare il rinvio le mosse della Southwest Airlines Co che ha annunciato la cancellazione dei voli con il 737 Max fino all’inizio di ottobre.

LA CORREZIONE DELLA CORREZIONE

La modifica e la messa a punto del software del 737 Max della Boeing sarebbe dovuta arrivare ad aprile ma nel corso del lavoro sono sorte alcune difficoltà che ne hanno dilatato i tempi. Nei test degli update la FAA americana “ha identificato un requisito aggiuntivo che ha chiesto di affrontare” a Boeing sul meccanismo anti-stallo responsabile dei due incidenti verificatisi lo scorso anno, il Maneuvering Characteristics Augmentation System, o MCAS, che ha fatto puntare l’aereo bruscamente verso il basso.

BOEING AL LAVORO PER RISOLVERE I PROBLEMI

La settimana scorsa il Wall Street Journal aveva riferito che i test sulla correzione software avevano dimostrato che in alcuni casi, per conformarsi pienamente alla lista di controllo di emergenza raccomandata per situazioni simili, sarebbe stata necessaria una notevole resistenza della parte superiore del corpo. Uno dei passaggi finali per stabilizzare l’aereo richiede infatti la rotazione manuale di un comando, ma l’azione del sistema anti-stallo potrebbe potenzialmente renderla troppo difficile da girare in alcuni casi. Questo potrebbe significare più tempo necessario per stabilizzare l’aereo di quanto non ne sia disponibile. Per questo Boeing ha assicurato che il nuovo software su cui sta lavorando “ridurrà il carico di lavoro dei piloti”. Se il software non risolverà il problema, la compagnia potrebbe vedersi costretta a dover cambiare i chip del computer in tutti gli aerei 737 Max prodotti, secondo il Wall Street Journal.

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