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Per Boeing niente più alluminio dalla Russia

Boeing Alluminio

Boeing ha smesso di acquistare alluminio dalla Russia a marzo. All’indomani dell’invasione dell’Ucraina, Boeing aveva annunciato che avrebbe interrotto la collaborazione sul titanio, altro metallo fondamentale per l’industria aerospaziale

 

Boeing ha stoppato l’acquisto di alluminio russo.

Lo ha precisato ieri il produttore di aerei statunitense. L’alluminio è il secondo metallo importante che Boeing ha smesso di acquistare dalla Russia quest’anno. La società aveva dichiarato a marzo di aver sospeso l’acquisto di titanio dalla Russia, un altro metallo apprezzato nel settore aerospaziale per la sua forza rispetto al suo peso e la sua compatibilità con l’ultima generazione di jet passeggeri a lunga percorrenza in fibra di carbonio.

La russa Rusal è il più grande produttore mondiale di alluminio al di fuori della Cina. Fornisce al mondo il 6% del suo fabbisogno di alluminio primario, stimato dagli analisti in circa 70 milioni di tonnellate quest’anno, segnala Reuters. L’alluminio di Rusal è utilizzato dalle case automobilistiche occidentali e dall’industria aerospaziale appunto.

Tutti i dettagli.

NIENTE ALLUMINIO DALLA RUSSIA PER BOEING

L’alluminio è un metallo preferito dai costruttori di aerei che cercano di realizzare velivoli a basso consumo di carburante, dato che è leggero, resistente e non si corrode facilmente.

“Ci riforniamo di alluminio da tutto il mondo, compresi gli Stati Uniti”, ha affermato un portavoce di Boeing in una dichiarazione inviata via e-mail.

La sospensione degli acquisti arriva nel mezzo delle lotte di Boeing per aumentare la produzione di jet 737 MAX a causa di parti e carenza di lavoratori, mentre lavora per raggiungere l’obiettivo di un flusso di cassa libero positivo per il 2022.

NÉ TITANIO RUSSO

Prima della guerra in Ucraina, Boeing ha acquistato almeno un terzo del suo titanio dalla Russia, secondo il Wall Street Journal.

Il titanio è utilizzato nei motori degli aerei (in percentuali del 14-15%) ed è in gran parte fornito dalla Russia. Negli ultimi anni l’utilizzo di titanio è aumentato con gli ultimi jet leggeri, come il Boeing  787 e l’Airbus A350, raggiungendo in peso il 14-15% di un aereo di linea.

E negli ultimi anni Boeing ha intensificato i suoi legami con la Russia per la produzione di parti in titanio, come riassunto da Seeking Alpha. Nel 1997, Boeing ha firmato un accordo con Vsmpo-Avisma per fornire titanio a Boeing e sono stati raggiunti diversi accordi negli anni seguenti. L’ultimo quello siglato al Dubai Airshow dello scorso novembre, quando Boeing ha rinnovato una partnership biennale con Vsmpo-Avisma, accettando di mantenerla come il suo più grande fornitore di titanio. A fine gennaio, il numero di Boeing David Calhoun aveva dichiarato che l’azienda è “protetta per un bel po’, ma non per sempre”.

Tuttavia all’indomani dell’invasione dell’Ucraina, Boeing ha annunciato che avrebbe interrotto la collaborazione con la Russia sul titanio. L’amministratore delegato David Calhoun ha affermato ad aprile che era “nello spirito di fare la cosa giusta”.

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