Mobilità

Come si muoverà (anche in Italia) Mytaxi

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Dalla sentenza Antitrust alla crescita di driver e clienti: come Mytaxi avanza nel mercato italiano

Accelera in Italia Mytaxi, società fondata nel giugno del 2009 da Niclaus Mewes (CEO) e Sven Külper (CMO) e  affiliata, da settembre 2014, al 100% a moovel GmbH (Daimler AG). Dopo la sentenza dell’Antitrust italiano secondo cui un tassista non può essere vincolato a lavorare per un solo servizio di radiotaxi (con importanti conseguenze per il mercato), la società che offre passaggi da richiedere tramite app festeggia numeri record sul fronte clienti.

Il fenomeno dell’e-hailing, ovvero della chiamata dei taxi tramite app, prende sempre più piede e il potenziale, anche in Italia, sembra davvero altissimo: la riduzione dei tempi di attesa, e le nuove modalità di prenotazioni e pagamento delle corse piacciono ai clienti. Di tutto questo si parlerà al convegno “Mobilità urbana e Tecnologia: l’impatto dell’e-hailing”,  che si terrà il 18 settembre, dalle 9,30 alle 13, nella Sala Zuccari del Senato a Roma. Ma andiamo per gradi.

LA SENTENZA ANTITRUST

Iniziamo dall’Antitrust: secondo la sentenza dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, un tassista non può essere vincolato a lavorare per un solo servizio di radiotaxi, definendo le clausole di esclusiva nei rapporti tra i principali operatori di radiotaxi attivi a Roma e Milano che vincolano ciascun tassista a destinare tutta la propria attività a un singolo radiotaxi “restrittive della concorrenza in violazione dell’articolo 101 del TFUE”, chiudendo di fatto il mercato della raccolta e dello smistamento della domanda del servizio taxi e ostacolando l’accesso a nuovi operatori.

“L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha accertato che le clausole di esclusiva contenute negli atti che disciplinano i rapporti tra i principali operatori di radiotaxi attivi a Roma (…) e Milano (…) e i tassisti aderenti, nella misura in cui vincolano ciascun tassista a destinare tutta la propria capacità operativa, in termini di corse per turno, ad un singolo radiotaxi, costituiscono reti di intese verticali restrittive della concorrenza in violazione dell’articolo 101 del TFUE”. Questo significa che  tassisti che solitamente lavorano per un radiotaxi potranno destinare alcune ore della loro attività ad una di libera professione, registrandosi per esempio all’applicazione Mytaxi. Così, quando chiamiamo un taxi che solitamente lavora con Radiotaxi 3570, nelle sue ore di libera attività, potrebbe applicare tariffe diverse rispetto a quelle solitamente praticate.

Gli operatori coinvolti, su Roma, sono: Radiotaxi 3570 – Società Cooperativa, Cooperativa Pronto Taxi 6645 – Società Cooperativa, Samarcanda – Società Cooperativa. A Milano, invece: Taxiblu Consorzio Radiotaxi Satellitare Società Cooperativa, Yellow Tax Multiservice S.r.l. e Autoradiotassì Società Cooperativa.

I NUMERI DI MYTAXI

Passiamo ai numeri. Mytaxi, che propone il suo servizio in nove mercati europei chiave e serve oltre 100 città, in Germania (paese d’origine) vanta una quota di mercato del 40% (quasi un taxi su due in uso è collegato a mytaxi), ma la società riesce a sorprendere anche all’estero.

In Italia, sono 660 i nuovi tassisti che hanno deciso di offrire il servizio nei primi sei mesi del 2018, per un totale di 3.500 auto a disposizione. La crescita riguarda anche le corse portate a termine e il numero di clienti, saliti rispettivamente del 73% e del 47% in sei mesi.

IL CONVEGNO

Di questo e di molto altro si parlerà al convegno “Mobilità urbana e Tecnologia: l’impatto dell’e-hailing”, che si terrà il 18 settembre, dalle 9,30 alle 13, nella Sala Zuccari del Senato a Roma.

Due i panel: ”L’impatto delle piattaforme a Roma e Milano” moderato dall’economista Andrea Giuricin, con interventi degli onorevoli Carlo Fidanza e Diergo De Lorenzis, l’assessore Città in Movimento Roma, Linda Meleo, l’assessore alla Mobilità del Comune di Milano, Marco Granelli, Oliviero Baccelli del Certet e Mario Valducci, consigliere dell’Autorità di regolazione dei Trasporti; “Il futuro della mobilità urbana” moderato da Michele Guerriero, direttore di StartMagazine, con interventi di  Barbara Covili, general manager di mytaxi Italia, Livia Zollo dell’Unione nazionale consumatori, il senatore Mauro Coltorti, l’onorevole Alessandro Morelli (in attesa di conferma) e Stefano Cianciotta, presidente dell’Osservatorio nazionale sulle infrastrutture.

Tra i due panel, è previsto un keynote speech di Eckart Diepenhorst, ceo mytaxi. Ad Armando Siri, sottosegretario al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sono affidati i saluti istituzionali, mentre l’intervento finale (in attesa di conferma) sarà a cura di Danilo Toninelli, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

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