Mobilità, Mobilità elettrica

Motus-E, chi c’era e che cosa si è detto all’evento annuale dell’associazione per la mobilità elettrica

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auto elettrica

Tutti i dettagli sull’evento annuale dell’associazione Motus-E

Un’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte della mobilità elettrica nel nostro Paese, capire quale direzione stia prendendo – a livello globale – il settore dell’e-mobility e comprendere come il sistema industriale italiano che ha già le competenze adatte, in alcuni casi vere e proprie eccellenze, possa far sì che l’Italia, anche grazie alla fondamentale collaborazione delle amministrazioni pubbliche, possa diventare un mercato di riferimento.

Questi gli obiettivi e i temi dell’evento annuale di Motus-E che si è svolto oggi a Roma con il dialogo tra tutti gli attori della filiera.

COME SI E’ SVOLTO L’EVENTO ANNUALE

La mattinata è stata dedicata alle startup e ai progetti più innovativi nel settore della mobilità elettrica: Motus-E, in collaborazione con Tree, ha premiato le imprese e le idee che esprimono al meglio la transizione verso un nuovo concetto di mobilità sostenibile.

CHI HA PARLATO NEL POMERIGGIO

Nel pomeriggio, invece, si sono alternati sul palco nelle diverse sessioni: Francesco Venturini (Enel X), Angelika Sodian (NIO), Dino Marcozzi (MOTUS-E), Alessandro Cadei (Bain), Francesco Petracchini (CNR), Giorgio Zampetti (Legambiente), Gian Paolo Manzella (Regione Lazio), Fabio Scoccimarro (Regione Friuli Venezia Giulia), Giorgio Biscardini (Pwc), Giancarlo Morandi (Cobat), Bruno Mattucci (Nissan Italia), Massimo Nordio (Volkswagen Group Italia), Mario Corsi (ABB Italia) e Matteo Codazzi (CESI).

IL COMMENTO DI MARCOZZI

“In Italia il parco circolante elettrico è costituito da circa 20 mila veicoli contro i 38 milioni a combustibili fossili, mentre le infrastrutture di ricarica sono poco più di 5.000. Numeri ancora bassi – ha dichiarato il segretario generale di Motus-E, Dino Marcozzi – ma in netta crescita anno dopo anno e nel 2019 il tasso di sviluppo potrebbe auspicabilmente essere ancora più alto, proprio grazie all’”ecobonus” governativo e agli interventi di infrastrutturazione massiva”.

LA RICONVERSIONE AUSPICATA

“La crescita del settore ha alcuni importanti risvolti pratici, di cui Motus-E si sta occupando in maniera attiva – ha aggiunto Marcozzi – è necessaria una riconversione dei modelli scolastici e accademici, per questo abbiamo lanciato una call for startup e una call for ideas e abbiamo avviato dei percorsi accademici post-lauream ad hoc con le migliori realtà universitarie italiane, senza dimenticare la formazione dei tecnici meccatronici, vero e proprio bacino occupazionale del futuro”.

I PROSSIMI PASSI DELL’ASSOCIAZIONE

Le attività dell’associazione Motus-E per il 2019 saranno quindi incentrate soprattutto sul supporto alla creazione di una filiera dell’auto elettrica tutta italiana, si legge in una nota dell’associazione: “Sarà incentivata l’intelligence di mercato, ampliata la base associativa (oggi sono 41 gli associati di Motus-E), supportata la ricerca delle eccellenze e dei talenti per colmare le distanze che il nostro Paese attualmente sconta. Altro passo necessario per assicurare lo sviluppo del settore è la razionalizzazione delle azioni dei decisori politici in un’ottica di semplificazione e agevolazione delle politiche industriali”

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