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Perché Moody’s ha tamponato Ford

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Come l’agenzia di rating Moody’s ha declassato il titolo Ford

Ford? Spazzatura. Moody’s ha declassato il rating creditizio di Ford a livello “Junk”: troppo alto il debito della casa auto e dubbi sul fatto che il piano di rilancio firmato dall’amministratore delegato Jim Hackett possa generare cassa in tempi brevi. Andiamo per gradi.

IL RATING DI FORD

Come si legge su Cnbc, Moody’s ha portato il rating per i titoli senior non garantiti di Ford a Ba1, il primo gradino del “non-investment grade”. Fio ad oggi, il rating di investimento più basso era stato Baaa3.

DEBITO ALTO E POCHI UTILI

Il declassamento si deve al debito dell’azienda e alla poca fiducia dell’agenzia di valutazione nella possibilità di registrare buoni utili in poco tempo con il piano industriale di Hackett, che prevede il taglio di migliaia di posti di lavoro e uno spostamento dalle berline ai suv .

Moody’s sostiene che la ristrutturazione di Ford si protrarrà per diversi anni e costerà non meno di 11 miliardi di dollari.

FORD FA PEGGIO DELLE ALTRE CASE AUTO

Per l’agenzia di rating, le prospettive di Ford restano stabili, ma il suo flusso di cassa e i suoi margini di profitto sono inferiori alle aspettative e alle prestazioni delle società concorrenti nel settore automobilistico. Settore che, dati i cambiamenti e le trasformazioni di mercato a cui è chiamato, è comunque in sofferenza.

FORD FA MALE DA TEMPO

″È probabile che queste misure (il flusso di cassa e i margini di profitto, ndr) rimangano deboli per tutto il periodo 2020/2021”, ha scritto in una nota agli investitori il vicepresidente senior della Corporate Finance di Moody’s, Bruce Clark.

Sempre Clark avrebbe fatto presente agli investitori che Ford ha iniziato l’erosione del suo patrimonio già prima che il settore automobilistico fosse in crisi, mentre quindi l’industria di settore era in buone condizioni.

UNA SITUAZIONE PRECARIA

“È una situazione piuttosto precaria quella in cui si trova Ford”, ha detto Charlie Chesbrough, economista senior di Cox Automotive. “Quando una società ottiene un punteggio di stato spazzatura, significa che devono pagare un tasso di interesse più elevato e significa che molti investitori istituzionali dovranno pensarci due volte”.

LA RISPOSTA DI FORD

Ford ha risposto al declassamento con una dichiarazione in cui afferma che il suo business è solido, come il suo bilancio.

“Ford rimane molto fiduciosa nel nostro piano e nei progressi”, ha detto il costruttore automobilistico. “La nostra attività di base è solida, il nostro bilancio è solido e abbiamo molta liquidità da investire nella nostra avvincente strategia per il futuro”.

NESSUN DANNO A BREVE TERMINE?

Il presidente di Ford Europa, Stuart Rowley, ha dichiarato in un’intervista al salone dell’auto di Francoforte che, l’azienda è “ovviamente” delusa a causa del declassamento, ma che la società non si aspetta che il giudizio di Moody’s possa danneggiare gli affari a breve termine, dal momento che Ford, finanziariamente, è “molto ben posizionata” per procedere con la riorganizzazione delle sue operazioni nella regione.

S&P e FITCH SALVANO (ANCORA) FORD

Ed in effetti qualcuno che a Ford crede un pochino di più c’è. S&P e Fitch, come scrive il Financial Times, hanno ancora un giudizio BBB su Ford, due posizioni sopra il rating di Moody’s. In entrambi i casi, però, l’outlook è negativo.

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