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Mobilità sostenibile, in arrivo nuove stazioni per rifornimento metano

Eni e Snam si impegnano alla realizzazione di nuove infrastrutture di rifornimento a metano

 

Non solo auto elettriche. La mobilità sostenibile non è solo auto a batteria, anche se sono le uniche ad azzerare le emissioni al tubo di scarico. A ridurre notevolmente l’inquinamento ci sono anche le vetture a metano, che già in passato, in nome della neutralità tecnologica, hanno potuto godere degli incentivi offerti messi a disposizione dal Governo nel 2013 e sospesi nel 2015, per mancanza di fondi. Le auto a metano, infatti, azzerano il particolato, principale responsabile dell’inquinamento delle aree urbane, assicurando anche sensibili vantaggi economici per i consumatori.

Proprio come le auto elettriche, però, anche quelle a metano soffrono della mancanza di infrastrutture per il rifornimento. A provare a dare un rinnovato impulso al mercato ci pensano Snam ed Eni, che nelle scorse ore hanno siglato un accordo proprio per lo sviluppo di nuove stazioni a metano. Le due aziende, dando seguito all’accordo quadro firmato a maggio 2017, hanno siglato il primo contratto applicativometano sullo sviluppo di nuove infrastrutture di questo genere.

In base al contratto, della durata ventennale, Snam si impegna alla progettazione, realizzazione e manutenzione di un primo lotto di 14 nuovi impianti di gas naturale compresso (compressed natural gas – CNG) all’interno della rete nazionale di distributori Eni, favorendo l’offerta di carburanti alternativi a basse emissioni come il gas naturale. A fronte delle attività svolte, Snam riceverà da Eni un corrispettivo stimato in un range tra i 20 e i 40 milioni di euro.

Il contratto rientra tra le iniziative di Snam rivolte agli operatori del settore per promuovere la mobilità sostenibile, con un investimento di 150 milioni per realizzare fino a 300 nuovi distributori a CNG e L-CNG (liquefied-compressed natural gas), al fine di supportare lo sviluppo degli impianti per il rifornimento di gas naturale e la loro diffusione più equilibrata nelle diverse regioni del Paese, migliorando anche la qualità del servizio di erogazione agli utenti.

Eni, da parte sua, intende con questa iniziativa rafforzare ulteriormente la sua offerta per la mobilità sostenibile: su una rete di 4.400 impianti, 3.500 erogano Eni Diesel+, il diesel premium con il 15% di componente rinnovabile prodotta da oli vegetali presso la bioraffineria di Venezia attraverso la tecnologia proprietaria, mentre circa 1.000 impianti erogano GPL e metano (di cui 2 LNG e 180 CNG).

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