Sembrano intensificarsi i punti di incontro tra i marchi della galassia Stellantis e le Case automobilistiche cinesi (qui un elenco non esaustivo delle partnership in essere o vociferate). Almeno nel periodo del debutto, infatti, la rivisitazione della Peugeot 208 monterà un motore elettrico di Jing-Jin Electric Technologies.
I CINESI ELETTRIZZANO PEUGEOT
Secondo uno scoop del giornale francese Les Echoes (che al momento non risulta smentito), la city car della quale per ora è stato mostrato solo un prototipo dalle linee probabilmente troppo futuristiche per la commercializzazione, si affiderà a un propulsore Ev che proviene da Oriente.
La scelta è dovuta a motivi di necessità: i propulsori che Stellantis svilupperà internamente con l’azienda giapponese Nidec, per mezzo della jv Emotors stipulata nel 2017 con Psa, non saranno infatti pronti per accompagnare la nuova 208 elettrica al lancio.
LA PRODUZIONE INTERNA FATICA A ESSERE MESSA IN MOTO
Da quanto è dato sapere i piani prevedono che Emotors produca il rotore e lo statore del motore elettrico per la nuova piattaforma a Tremery, impianto nella Regione Grand Est soggetto a un importante maquillage nel 2019 volto a fare uscire da quelle linee circa 900.000 propulsori elettrici, anche se l’attuale bolla dell’auto elettrica fa dubitare che almeno inizialmente lavorerà a pieno regime. Viceversa, altre parti saranno fornite da un partner esterno ma di lunga data come Valeo. L’intero assemblaggio dovrebbe essere effettuato invece nello stabilimento Sterllantis di Szentgotthard, in Ungheria.
INTANTO SI PARTE COI MOTORI CINESI
Tutto questo verrà messo in moto in un secondo momento, a partire dal 2028. Ma la nuova city car francese dovrà invece debuttare nel 2027. Nel frattempo le nuove Peugeot 208 saranno allora inizialmente equipaggiate con motorizzazioni fornite dal gruppo cinese Jing-Jin Electric Technologies.
Anche se il nome della realtà cinese è pressoché sconosciuto a queste latitudini, ha già lavorato a importanti progetti di Stellantis, fornendo ad esempio i motori alla versione elettrica della Maserati Grecale Folgore, come ricordato dalla testata specializzata Car and Driver. Inutile sottolineare che sorprende che per il lancio della tanto pubblicizzata piattaforma STLA One (ex STLA Small) il Gruppo italo francese debba affidarsi nuovamente ai cinesi non avendo soluzioni “in house” pronte.





