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La Cina silura gli F-35? Ecco i piani di Pechino sulle terre rare per colpire la difesa Usa

Svizzera F-35

Secondo il Financial Times, la Cina sta valutando una limitazione delle esportazioni di minerali delle terre rare cruciali per la produzione di caccia F-35 della Lockheed Martin

 

Pechino punta ad abbattere la difesa Usa colpendo la produzione dei prime contractor statunitensi.

La Cina sta valutando se può danneggiare gli appaltatori della difesa statunitensi limitando le forniture di minerali delle terre rare fondamentali per l’industria. Lo riporta il Financial Times.

Secondo il Financial Times, dirigenti del settore hanno affermato che funzionari governativi cinesi hanno chiesto loro in che modo le aziende negli Stati Uniti e in Europa sarebbero colpite se la Cina limitasse le esportazioni di terre rare.

L’industria bellica poggia sulle terre rare. Come Lockheed Martin per il suo caccia di quinta generazione F-35.

Il velivolo fa affidamento sulle terre rare per componenti critici come sistemi di alimentazione elettrica e magneti. Secondo un rapporto del Congressional Research Service, ogni F-35 richiede 417 kg di materiali di terre rare.

Tutti i dettagli.

COSA STA ARCHITETTANDO LA CINA SULLE ESPORTAZIONI DELLE TERRE RARE

“Il governo vuole sapere se gli Stati Uniti potrebbero avere problemi a costruire i cacciabombardieri F-35 se la Cina impone un divieto di esportazione”, ha dichiarato a Ft un consigliere del governo cinese.

I dirigenti del settore hanno aggiunto che Pechino voleva capire quanto velocemente gli Stati Uniti potrebbero assicurarsi fonti alternative di terre rare e aumentare la propria capacità di produzione.

IL CONTROLLO CINESE SULL’EXPORT

Già il mese scorso infatti il ministero dell’Industria e dell’Information Technology cinese ha proposto una bozza di controlli sulla produzione e l’esportazione di 17 minerali delle terre rare in Cina, che controlla circa l’80% dell’offerta globale.

Senza dimenticare che lo scorso ottobre la Cina ha approvato una nuova legge per limitare le esportazioni di alcuni prodotti “sensibili” e tutelare la sicurezza nazionale. La legge, entrata in vigore il 1° dicembre 202o, consente a Pechino di adottare “misure reciproche” nei confronti di quei paesi che abusano delle misure di controllo delle esportazioni e che minacciano gli interessi cinesi.

L’IMPORTANZA DELLE TERRE RARE

I minerali delle terre rare sono fondamentali per la fabbricazione di numerosi prodotti tra cui smartphone, veicoli elettrici e turbine eoliche.

Nell’industria bellica, le terre rare sono utilizzate sia nei missili a guida di precisione sia nei droni.

Pechino controlla la maggior parte della produzione mineraria mondiale, con una presa ancora più stretta dell’industria di trasformazione, lasciando le industrie americane con poche possibilità di assicurarsi immediatamente l’approvvigionamento a breve termine se si dovessero porre dei limiti, secondo Bloomberg.

LA GUERRA COMMERCIALE USA-CINA

La Cina rappresenta l’80% delle importazioni di terre rare negli Stati Uniti. Pechino aveva già preparato un piano per limitare le esportazioni come un modo per colpire Washington nel bel mezzo della guerra commerciale al culmine nel 2019. Anche se queste restrizioni non sono mai arrivate, ha spinto il governo americano a cercare modi per ridurre la dipendenza da un’unica fonte di approvvigionamento.

IL CONTROLLO DELLE ESPORTAZIONI: ARMA A DOPPIO TAGLIO PER PECHINO

In un rapporto di novembre, Zhang Rui, analista di Antaike, una società di consulenza sostenuta dal governo di Pechino, ha affermato che i produttori di armi statunitensi potrebbero essere tra le prime società oggetto di restrizioni alle esportazioni.

“I controlli sulle esportazioni sono un’arma a doppio taglio che dovrebbe essere applicata con molta attenzione”, ha detto Zhang di Antaike.

Un blocco alle esportazioni potrebbe infatti incentivare i rivali di Pechino ad accelerare le proprie capacità di produzione e minare il dominio cinese del settore.

LA CORSA ALLE TERRE RARE DI TRUMP

Ma gli Stati Uniti sotto l’amministrazione Trump non sono rimasti a guardare. Lo scorso anno Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo volto ad espandere la produzione interna di minerali delle terre rare, dietro input del Pentagono. Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno anche assegnato a Lynas Rare Earths Ltd., il più grande produttore al di fuori della Cina, un contratto per aumentare le capacità di elaborazione.

Come ha sottolinea Bloomberg, l’amministrazione Trump aveva intrapreso una vasta gamma di azioni per contrastare gli sforzi della Cina di dominare il settore tech. E il presidente Biden deve ancora intervenire su queste politiche.

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