Mobilità

Jaguar Land Rover, Honda, Bentley. Tutte le sbandate delle Case nel Regno Unito

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automotive regno unito

Crisi da pandemia e timori per un mancato accordo Ue-Uk producono pessimi dati e scenari per il settore automotive nel Regno Unito

Le trattative per l’accordo di libero scambio tra Uk e Unione europea ristagnano. Una delle voci che più interessano entrambe le parti è quella relativa al settore dell’automotive, di particolare rilevanza specie nell’interscambio tra Regno Unito e Germania. Di particolare rilevanza anche per la crisi che sta vivendo il settore, colpito dalla crisi legata alla pandemia del coronavirus.

Oggi la Society of Motor Manufacturers and Traders (SMMT) – cioè il ramo della confindustria britannica che difende le istanze del settore – ha pubblicato dati allarmanti riguardo al mercato delle auto in UK: la produzione di veicoli sarebbe ai minimi storici dal 1954 e un posto di lavoro su sei nell’industria sarebbe a rischio.

I dati si riferiscono agli ultimi sei mesi, in cui sono state prodotte 381,357 auto: il 42% in meno rispetto al periodo precedente nel 2019. La SMMT ha avvertito anche del rischio di un mancato accordo sulla Brexit che causerebbe a loro giudizio altri problemi, stimando che sono stati finora 11,349 posti di lavoro ad andare persi nel 2020 nelle industrie del settore e nella componentistica legata a esse. Tutti i carmakers britannici hanno sospeso la produzione nei loro stabilimenti a causa del lockdown: Jaguar Land Rover, Nissan e Honda hanno registrato un significativo rallentamento nella produzione (circa 48% in meno), mentre il mercato delle vendite ha registrato un meno 63% rispetto al 2019, con un calo dell’export del 45%.

Per Mike Hawes, Chief Executive della SMMT, “il recupero sarà difficile anche perché la pandemia è arrivata in un momento di grande trasformazione tecnologica del settore. La produzione di auto avrebbe dovuto toccare quota 2 milioni nel 2020 ma il deterioramento del mercato farà sì che sarà sostanzialmente dimezzata”.

Secondo l’analisi dell’Organizzazione un mancato accordo tra Uk e Ue farebbe ricadere il settore nelle mani delle regole del WTO, con tariffe del 10% sulle auto e una produzione annuale di veicoli che rimarrebbe ferma a 800mila unità fino al 2025.

Nel frattempo Bentley ha annunciato il taglio di un quarto della sua forza lavoro causa il calo della domanda delle sue luxury cars. Mille posti di lavoro saranno persi nello stabilimento di Crewe. La casa di proprietà della Volkswagen ha affermato che il coronavirus non è la causa dei tagli ma ha certamente affrettato il piano di ristrutturazione della società, che ha recentemente compiuto 101 anni di vita.

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