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Ita, ecco come Altavilla copia Marchionne anti Confindustria e fa imbestialire i sindacati

Altavilla

Le mosse marchionnesche di Altavilla (ex Fiat) in Ita, la non adesione al contratto di Assaereo (Confindustria), gli sbuffi dei sindacati e lo sciopero confermato per il 24 settembre. Ecco come procede la trattativa sindacale nella nuova Ita

Prime tensioni sindacali al decollo di Ita. Ecco tutti i dettagli.

L’ANNUNCIO DEI SINDACATI DI ITA

I sindacati confederali invieranno una lettera al foverno chiedendo il suo intervento nella trattativa con Ita. Lo hanno annunciato Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti al termine dell’incontro di ieri con i vertici di Ita.

LE PAROLE DEI SINDACALISTI

“Ita vuole avere mano libera sul contratto, vuole scegliersi i propri dipendenti, non tenendo conto delle esperienze lavorative”, ha spiegato il segretario generale della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi. “Restano molti punti di distanza con l’azienda, chiediamo l’intervento di Palazzo Chigi nella trattativa e sul nodo dell’occupazione”. Mentre per l’Usb “E’ una trattativa molto difficile ed in salita. Non siamo d’accordo sul piano occupazionale, chiediamo che tutti i dipendenti di Alitalia siano trasferiti in Ita. Va garantita l’occupazione”. I sindacati hanno intanto confermato lo sciopero del trasporto aereo per il 24 settembre.

I NUMERI IN BALLO DI ITA

Già dal primo incontro le sigle chiedono di allargare il perimetro ai dipendenti della vecchia aviolinea (circa 10 mila) — non solo ai 2.800 assunti all’inizio dalla newco — e di restare all’interno del contratto collettivo nazionale di lavoro.

LA SINTESI DI REPUBBLICA

“Oltre 7700 lavoratori della vecchia Alitalia non saliranno a bordo di Ita, la nuova compagnia aerea nazionale a controllo pubblico – ha sintetizzato Repubblica – E chi sarà assunto – solo 2800 persone, per ora – dovrà accontentarsi di un contratto pandemia, ridimensionato rispetto al passato. Un contratto che rischia di avvicinarsi a quello che le low cost offrono ai loro dipendenti”.

LE INDISCREZIONI DEL CORSERA

“Il presidente di Ita Alfredo Altavilla mostra alcune slide sul costo del lavoro delle altre compagnie, annuncia l’uscita da Assaereo (l’associazione di categoria che aderisce alla confederazione Confindustria) e descrive una propria bozza di accordo da negoziare – ha scritto il Corriere della Sera – A un certo punto, spiegano al Corriere fonti sindacali presenti al tavolo, Altavilla ha ricordato Sergio Marchionne (di cui lui è stato braccio destro) quando ha portato Fiat fuori da Confindustria per ottenere una maggiore flessibilità contrattuale. Un esempio che non ha convinto le sigle che confermano lo sciopero di 24 ore il 24 settembre e invocano il governo.

“L’abbandono di Assaereo «è paradossale — attacca Fabrizio Cuscito, segretario della Filt-Cgil —: avviene da una società controllata dallo Stato e va contro la norma del “decreto Rilancio” che prevede l’applicazione dei minimi salariali del contratto nazionale».

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