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Incidenti 737 Max, tutte le colpe di Boeing secondo il Congresso Usa

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Boeing 737 Max

Dall’inchiesta della commissione parlamentare degli Stati Uniti sui due incidenti mortali con gli aerei 737 Max emergono le colpe del produttore Boeing e della Faa. Ecco tutti i dettagli

“Boeing ha fallito nella progettazione e nello sviluppo del 737 Max e la Federal aviation administration (Faa) ha fallito nella supervisione del Boeing e nella certificazione dell’aeromobile”.

È quanto si legge nel rapporto conclusivo di un’inchiesta parlamentare Usa durata 18 mesi sugli incidenti del 737 Max della Boeing che hanno ucciso 346 persone nel giro di 5 mesi, il primo nell’ottobre 2018 e il secondo nel marzo 2019.

Dal rapporto emerge che gli incidenti “non sono stati il risultato di un singolo guasto, errore tecnico o di un evento gestito male”. Bensì il risultato di un “orribile culmine” di scarse ipotesi tecniche da parte degli ingegneri della Boeing, una mancanza di trasparenza da parte della direzione di Boeing e una supervisione insufficiente da parte della Faa.

Duro l’affondo della commissione anche nei confronti della Faa, l’agenzia che regola l’aviazione civile negli Stati Uniti. “Il fatto che un aereo conforme abbia subito due incidenti mortali in meno di cinque mesi è una chiara prova che l’attuale sistema di regolamentazione è fondamentalmente difettoso e deve essere riparato”. Ha concluso il rapporto.

Il rapporto arriva mentre l’aeromobile Max si trova nelle fasi finali dei test prima che le compagnie aeree possano usarlo ancora una volta per trasportare passeggeri.

Tutti i dettagli.

DUE INCIDENTI MORTALI NEL GIRO DI 5 MESI

Il 29 ottobre 2018 un Boeing 737 MAX 8 Lion Air si schianta nel mare di Giava poco dopo il decollo da un aeroporto di Giacarta, Indonesia, uccidendo tutte le 189 persone a bordo. Cinque mesi dopo, il 10 marzo 2019, un Boeing /37 Max della Ethiopian Air si schianta poco dopo il decollo durante il volo da Addis Abeba a Nairobi, in Kenya, uccidendo tutte le 157 persone a bordo. Le circostanze di questo incidente erano simili a Lion Air.

Come ricorda Axios, la Faa aveva certificato la serie Boeing 737 Max l’8 marzo 2017:

LA MESSA A TERRA DEI BOEING  737 MAX

Dopo il secondo incidente mortale, nel marzo 2019 tutti gli enti di sicurezza volo del mondo hanno deciso di lasciare a terra i 737 Max.

Da quel momento il produttore Boeing è sotto indagine negli Stati Uniti da parte della Camera, del Senato, dell’ispettore generale del Dipartimento dei trasporti, del Dipartimento di giustizia e dell’FBI. Si indaga soprattutto su come il 737 Max sia stato certificato come sicuro per volare nel 2017 e giudicato abbastanza sicuro da continuare a volare dopo Lion Air di ottobre incidente in Indonesia.

IL RAPPORTO DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE

Il rapporto di circa 250 pagine, pubblicato mercoledì dalla House Transportation Committee, sostiene che “Boeing ha fallito nella progettazione e nello sviluppo del 737 Max e la Faa ha fallito nella supervisione di Boeing e nella certificazione dell’aeromobile”.

LE COLPE DI BOEING

In particolare, il rapporto afferma che Boeing ha fatto “ipotesi di progettazione e prestazioni errate” in relazione al funzionamento del sistema di sicurezza chiave, il Mcas, che è direttamente legato agli incidenti dei voli di Lion Air e di Ethiopian Airlines.

Per la commissione, sono state omesse informazioni “cruciali” relative a questo sistema di sicurezza alla Faa, ai clienti e ai piloti.

L’esistenza stessa del sistema Mcas non è stata inserita nei manuali per gli equipaggi e ha cercato di convincere le autorità di regolamentazione a non richiedere un addestramento più costoso al simulatore per i piloti abilitati per i 737 Max.

SPINTA DALLA RIVALITÀ CON AIRBUS

I legislatori hanno suggerito nel rapporto che Boeing sia stata spinta dalla necessità di tagliare i costi e di accelerare il processo per far arrivare il 737 Max sul mercato.

Boeing avrebbe dunque evitato di rallentare la linea di produzione del 737 Max per non restare indietro nella competizione con il suo storico rivale europeo Airbus.

E QUELLE DELLA FAA

Ma il rapporto non risparmia nemmeno la Federal aviation administration. Critico infatti sulla supervisione della Faa su Boeing.

Il rapporto inoltre sostiene che la Faa ha “fallito nell’assicurare la sicurezza del trasporto pubblico”. La commissione ha proposto una serie di riforme sul sistema di certificazione al volo della Faa e una commissione del Senato se ne occuperà da oggi.

LA POSIZIONE DEL COSTRUTTORE

Boeing ha risposto al rapporto affermando di aver incorporato il feedback di molteplici indagini e revisioni nella sua riprogettazione del velivolo e di aver “imparato molte dure lezioni dagli incidenti”.

“Il design rivisto del MAX ha ricevuto un’intensa revisione interna e normativa, tra cui oltre 375.000 ore di ingegneria e di test e 1.300 voli di prova”, ha comunicato Boeing in una nota.

“Una volta che la Faa e altri regolatori avranno stabilito che il Max può tornare in servizio in sicurezza, sarà uno degli aerei più esaminati nella storia e noi abbiamo piena fiducia nella sua sicurezza”.

E QUELLA DELLA FEDERAL AVIATION ADMINISTRATION

Da parte sua la Faa ha indicato che lavorerà con i legislatori per “implementare le migliorie da fare identificate nel rapporto” della commissione. Sottolineando che il suo lavoro è “incentrato sul progresso della sicurezza aerea generale, migliorando la nostra organizzazione, i processi e la cultura”.

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