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I taxi fanno pace con Uber?

Ittaxi Uber

La partnership riguarderà oltre 12 mila taxi del consorzio ItTaxi, che avranno la possibilità di lavorare con la piattaforma Uber per aumentare le loro opportunità di business. Ma i sindacati frenano: “Non riguarda l’intera categoria di tassisti”

 

Se non puoi batterli, unisciti a loro. Sembra questa la ratio che ha portato all’accordo tra ItTaxi e Uber. Ma, attenzione: nonostante ciò che viene sbandierato dalla stampa generalista in queste ore, non si tratta affatto di una partnership tra i tassisti italiani e l’ex startup statunitense. Si tratta infatti di un contratto siglato tra due enti privati che coinvolge, lato taxi, esclusivamente i tassisti aderenti al consorzio.

PERCHE’ NON SI PUO’ PARLARE DI ACCORDO TRA UBER E TASSISTI

Più nel dettaglio, l’accordo riguarderà complessivamente oltre 12 mila taxi del consorzio ItTaxi, che avranno la possibilità di lavorare con la piattaforma Uber al fine di aumentare così le loro opportunità di business. Si tratta certamente di numeri considerevoli, ma non è possibile parlare dell’intera categoria. Secondo TrueNumbers, difatti, nel 2018, anno cui si riferiscono gli ultimi dati disponibili, soltanto a Roma le licenze erano 7.703, a Milano 4.852. Seguivano Napoli, con 2.365 e Torino, con 1.501. Con la pandemia il numero potrebbe essere calato ulteriormente, anche perché è quello il trend degli ultimi anni, ma questi numeri comunque permettono di comprendere perché non si possa parlare di “storico accordo tra tassisti e Uber”.

COSA CAMBIA CON LA PARTNERSHIP TRA UBER E ITTAXI

È invece corretto parlare di accordo tra ItTaxi, innegabilmente il più grande consorzio italiano nella interconnessione tra la domanda e l’offerta di servizi taxi e Uber, la app globale di mobilità. La partnership sarà operativa a partire dal mese di giugno a cominciare da Roma e sarà gestita a livello tecnico da Splyt, system integrator. Ma cosa cambia con l’accordo tra Uber e ItTaxi? Lato clienti dei taxi, di fatto, nulla. Lato clienti di Uber, troveranno, tra le offerte messe a disposizione, anche i Taxi del consorzio. Lato tassisti di ItTaxi, insomma, la loro auto entrerà nel panorama di mezzi offerti da Uber. Una vetrina in più.

La differenza più grande che potrebbe spingere i più a continuare a prediligere i mezzi registrati su Uber sarà la tariffa. Il costo della corsa, infatti, continuerà ovviamente a essere stabilito in base alla tariffazione comunale, cioè tramite tassametro, con la sola differenza che il pagamento avverrà dalla carta di pagamento registrata su Uber. Quindi, quando gli utenti sceglieranno il taxi di ItTaxi, non riceveranno la preview del costo finale, come avviene con gli Ncc nella versione “black” di Uber, ma solo una forchetta di prezzo calcolata dall’algoritmo.

Comunque sia, chi aderisce al consorzio di ItTaxi virtualmente potrà pescare nel portafoglio clienti degli utenti registrati in Uber: ben 118 milioni nei quattro angoli del globo. Naturalmente, Uber incasserà una percentuale su ogni corsa conclusa tramite il suo software, ma non è dato sapere a quanto ammonti.

TUTTI FELICI?

Ci guadagnano tutti. Tutti felici? Non proprio. Ai sindacati, infatti, il nuovo accordo non piace. Temono che partnership simili trasformino i detentori di regolare licenza in “rider”. Dalla sigla Attac poi lamentano che il Ddl Concorrenza laddove prescrive “l’adeguamento dell’offerta di servizi alle nuove forme di mobilità che si svolgono mediante applicazioni web che utilizzano piattaforme tecnologiche per l’interconnessione dei passeggeri e dei conducenti” costituisca “un esplicito favore a soggetti come Uber, Freenow, oltre a società al momento non ancora presenti in Italia come Cabify e Bolt e va in direzione esattamente opposta all’interpretazione data da autorevoli sentenze –una per tutte, Corte di Giustizia Europea, 2017 – che definiscono l’attività delle piattaforme come esplicita attività d’intermediazione di manodopera, con i vincoli che comporta nel nostro settore”. La pace tra le piattaforme tipo Uber e i tassisti, insomma, sembra ben lontana dall’essere siglata.

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