Mobilità

Anche in Germania il rischio corre in autostrada

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Germania

Il crollo del Ponte Morandi di Genova ha lanciato a un dibattito – a tratti anche virulento – sullo stato delle infrastrutture italiane, in particolare delle autostrade. Il governo ha annunciato di valutare la revoca della concessione di Autostrade per l’Italia. Sui giornali e sui social network sono rimbalzate le polemiche sull’Italia che cade a pezzi, con il conseguente rimpallo della responsabilità politica. In realtà però il Belpaese non è l’unico a doversi preoccupare per lo stato delle sue infrastrutture. Un esempio? La Germania.

AUTOBAHN A RISCHIO

Nella “locomotiva d’Europa” infatti non sono mancati gli incidenti, anche in un recente passato. L’ultimo di una certa importanza risale all’anno scorso, a Langsdorf, un paesino nell’entroterra della costa baltica dove l’anno scorso si è sgretolato un tratto dell’Autobahn. La A20, inaugurata nel dicembre 2005, proprio nel collegio elettorale di Angela Merkel, nel territorio dell’ex DDR, è collassata dopo che le fondazioni hanno ceduto nei terreni paludosi.

Bloomberg, dopo i fatti di Genova, evidenzia come anche la Germania sia a rischio. «La sua un tempo invidiata rete di strade, ponti e ferrovie sta decadendo dopo anni di bassi investimenti». Il paese è sceso al quindicesimo posto, dietro a Oman e Portogallo, nella classifica della qualità delle strade stilata dal World Economic Forum. Il rischio non riguarda solo la sicurezza degli automobilisti, ma anche la forza dell’economia tedesca, largamente dipendente da una rete di trasporti efficiente. Secondo uno studio di Michael Schreckenberg, un ricercatore dell’Università di Duisburg-Essen, i rallentamenti del traffico avrebbero causato l’anno scorso un danno di 68 miliardi di euro.

Il Ministero dei Trasporti tedesco ha stimato che circa l’11% dei ponti autostradali sarebbero in condizioni insoddisfacenti, e il Governo stanziato fondi miliardari per rimediare. «La modernizzazione dei ponti è un tema centrale nel bilancio federale» ha dichiarato Svenja Friedrich, portavoce del Ministero dei Trasporti all’indomani dell’incidente di Genova, ricordando come in Germania gli ispettori debbano redigere rapporti sulle infrastrutture ogni sei mesi.

IL TWEET DI BASSANINI

Insomma, la manutenzione delle autostrade è un problema che accomuna Italia, Germania e non solo. Anche per questo l’ex ministro della funzione pubblica Franco Bassanini, oggi presidente di Open Fiber, ha sottolinato in un tweet la necessità di un confronto allargato su scala sovranazionale. «L’obsolescenza delle infrastrutture è un colossale problema non solo in Italia. Germania (e USA) non sono da meno. Che il crollo del ponte Morandi serva almeno a aprire un serio confronto sulle scelte da compiere (in Italia e in Europa) per affrontarlo», ha cinguettato l’ex presidente della Cassa depositi e prestiti.

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