Mobilità

General Motors, ecco perché Barra e Trump fanno a sportellate

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General motors

Il ceo di General Motors, Mary Barra, ha annunciato il nuovo piano industriale, con licenziamenti e chiusura di 5 fabbriche. A Donald Trump, però, non piacciono i piani dell’azienda

General Motors ha deciso di razionalizzare spese e investimenti: in pratica, dal prossimo anno, saranno chiuse 5 fabbriche e licenziati 8.000 dipendenti.

Una mossa che serve a fare cassa nel giro di breve tempo, come si legge nel nuovo piano industriale, ma che non piace a Trump che promette di non arrendersi alle scelte della Casa

UNA SCELTA RAZIONALE (E FISIOLOGICA?)

Licenziamenti, chiusura di 5 aziende e stop alla produzione di alcuni modelli che sul mercato non sembrano riscuotere successo (prevalentemente berline): il piano industriale di General Motors riporta numeri e tempistiche precise. Entro il prossimo anno, la casa automobilistica licenzierà 8.000 dipendenti (saranno tagliati anche quadri e dirigenti) e chiuderà ben 5 fabbriche nel Nord America.

La decisione non sembra stupire più di tanto gli analisti e gli addetti al settore: GM ha già chiuso le fabbriche in Australia e Corea del Sud ed in questi ultimi anni è uscita dal mercato del europeo ed ha rinunciato anche ad India, Sudafrica, Russia e Sud Est asiatico.

OBIETTIVO: ESSERE REDDITIZZI

La casa automobilistica punterà, nei prossimi anni, alla produzione, in particolare, di Suv e pickup, modelli molto più apprezzati delle classiche berline, e concentrerà tutta la produzione in un numero minore di stabilimenti, ottimizzando le spese.

“Le azioni che intraprendiamo oggi portano avanti quella trasformazione che ci possa rendere agili, resilienti e redditizi, dandoci la flessibilità di investire nel futuro”, ha dichiarato il ceo e presidente di GM, Mary Barra.

“Riconosciamo la necessità di affrontare le mutevoli condizioni del mercato e delle preferenze dei clienti per posizionare la nostra azienda consentendo un successo di lungo termine”, ha aggiunto Barra.

FINO A 6 MILIARDI ENTRO 2020

Grazie a queste scelte, l’azienda americana spera di racimolare 6 miliardi euro entro fine 2020. $,5 arriverebbero dal taglio dei costi e 1,5 miliardi dalla riduzione degli investimenti.

SI PUNTA SU AUTO ELETTRICA

Non tutti i soldi risparmiati verranno messi da parte: 1,5 miliardi di dollari saranno reinvestiti per accelerare sull’auto elettrica e la guida autonoma.

LA REAZIONE DI TRUMP

La decisione della casa automobilistica non piace al Presidente Donald Trump, che commentando il piano industriale ha inviato GM a ricordare quanto gli Usa abbiano per supportare l’azienda.

“Questo paese ha fatto molto per la General Motors”, ha detto l’inquilino della Casa Bianca. In General Motors “farebbero bene a tornare in Ohio (dove è presente uno degli stabilimenti che verrà chiuso, ndr.) e presto. A tal fine faremo parecchia pressione su di loro”.

Sembrerebbe dalle indiscrezioni che il Tycoon avrebbe già discusso animatamente ed in privato con Mary Barra. Solo il tempo ci dirà come finirà.

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