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Fremm all’Egitto, ecco il do ut des tra Fincantieri e Marina

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Che cosa ha detto in Parlamento il ministro della Difesa, Guerini, sulla vendita delle 2 Fremm di Fincantieri all’Egitto e su cosa otterrà la Marina al posto di Schergat e Bianchi

Fincantieri si è impegnata a consegnare alla Difesa due nuove navi della classe Fremm entro il 2024 in sostituzione di quelle che eventualmente saranno vendute all’Egitto.
E’ quello che è emerso tra l’altro dall’audizione del ministro della Difesa, Lorenzo Guerini (Pd), alla Commissione Regeni.
“Non intravedo rischi alla nostra capacità di assolvere i compiti assegnati”, ha aggiunto Guerini, assicurando comunque “l’impegno di tutto il Governo a far luce sulla tragica scomparsa e barbara uccisione di Giulio Regeni”.
L’avvio di “attività contrattuali preliminari” tra Fincantieri ed il Governo egiziano, ha ricostruito Guerini, risale al primo semestre del 2019.
Nel febbraio del 2020 Fincantieri ha individuato nelle unità Fremm 9 e 10, la Schergat e la Bianchi, quelle destinate dalla vendita.
L’Uama (Unità per le autorizzazioni dei materiali di armamento) si è quindi rivolta al ministero della Difesa per un parere tecnico “circoscritto ai profili di sicurezza militare”.
In altre parole, ha spiegato il titolare della Difesa, si trattava di “verificare se il trasferimento di tali materiali ovvero delle tecnologie associate possa costituire un danno per la nostra sicurezza nazionale, alla luce del possibile vantaggio militare che l’acquirente potrebbe conseguire”.
Il 27 marzo lo Stato Maggiore della Difesa ha dato parere favorevole, evidenziando nel contempo “una serie di condizioni e di limitazioni in particolare sui sistemi d’arma. Tutte limitazioni volte a prevenire il passaggio alla controparte di dati di natura sensibile e di informazioni relative alla configurazione operativa dell’assetto per le esigenze nazionali e Nato”.
Infatti – anche se questo il ministro non lo ha detto – questa era una delle contrarietà degli ambienti militari e della Marina sulla vendita di queste due Fremm già pronte all’Egitto.
Lo Stato Maggiore della Difesa ha poi chiesto a Fincantieri il reintegro a favore della Marina Militare di altre due unità di ultima generazione entro il 2024. La costruzione delle nuove Fremm inizierà entro quest’anno, ha rivelato il ministro.
Inoltre, ha concluso Guerini, “l’industria si è impegnata a realizzare una serie di interventi manutentivi e di adeguamento sulle unità attualmente in linea, la cui uscita dalla componente operativa sarà procrastinata fino alla consegna delle nuove navi, senza alcun impatto sul bilancio della Difesa”.

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