Mobilità

Tutte le brusche frenate di Ford e Jaguar Land Rover

di

Ford

Ecco i dettagli sui tagli annunciati da Ford e Jaguar Land Rover nel Vecchio Continente

Troppe rivoluzioni insieme: spinta verso l’auto elettrica, Brexit e guerra commerciale Usa-Cina stanno spingendo verso una brusca frenata il mercato dell’auto europeo. E Mentre Daimler e Volkswagen sperano in una repentina ripresa delle vendite, c’è chi è costretto a fare i conti con la dura realtà. Ford e Jaguar Land Rover hanno annunciato importanti tagli nelle loro attività europee, come scrive Bloomberg. Ma andiamo per gradi.

LA DECISIONE DI FORD

Partiamo da Ford: la casa automobilistica americana, che attualmente impiega 53.000 persone in Europa, ha accusato una perdita operativa di 245 milioni di euro nel terzo trimestre,

Ed è per questo che la casa dell’Ovale Blu ha annunciato che taglierà nel mercato del Vecchio Continente migliaia di posti di lavoro, interrompendo le linee di produzione in perdita con l’obiettivo di raggiungere un margine operativo del 6% in Europa.

Secondo le indiscrezioni, il gruppo automobilistico statunitense potrebbe uscire dal segmento dei multivan e unire i quartieri generali di Ford U.K. e di Ford Credit a Dunton, in Essex.

JAGUAR LAND ROVER TAGLIA 4.500 POSTI DI LAVORO

Tagli importanti anche in casa Jaguar Land Rover, la più grande casa automobilistica britannica, controllata dagli indiani di Tata: la società ha annunciato 4.500 licenziamenti, circa il 10% della sua forza lavoro globale. In realtà, 1.500 posti di lavoro erano già saltati nel 2018.

TROPPE COINCIDENZE

Cercare i motivi di questo rallentamento non è semplice. Almeno, bisogna guardare più fattori e aspetti: da una parte le case auto auto hanno dovuto adattarsi alle nuove regole restrittive sulle emissioni, mentre i governi spingono verso l’auto elettrica; poi c’è la Brexit e la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina.

“Ci sono troppe rivoluzioni tutte allo stesso tempo”, ha affermato Juergen Pieper, analista con sede a Francoforte presso la Bankhaus Metzler: “È un mix negativo”.

FORD, JAGUAR LAND ROVER E BREXIT

Sicuramente, a pesare su Ford e Jaguar Land Rover, due produttori la cui fortuna economica dipende molto dal mercato del Regno Unito (il secondo mercato più grande d’Europa), c’è il dossier Brexit e con rapporti ancora non chiari tra Bruxelles e Londra.

IL RALLENTAMENTO ECONOMICO

Ad influenzare il crollo delle vendite è anche la congiuntura economica fiacca, che sta interessando anche la Germania, la prima economia della regione. Berlino, come si legge su Bloomberg, rischia di scivolare in una recessione tecnica dopo un drammatico crollo delle attività industriali alla fine dello scorso anno.

Le cose, in effetti, non vanno bene nemmeno alle case tedesche: Volkswagen AG e Daimler AG sperano in una ripresa, ma sembrano ben lontani i segni positivi. Le consegne in Germania sono diminuite del 7,6% a dicembre, indicando problemi più ampi in un mercato che si prevede di contrarre nel 2019, secondo Evercore ISI.

LA GUERRA COMMERCIALE USA-CINA

A tutto questo si aggiungono le tensioni tra Washington e Pechino, che rendono instabili i mercati e gli investimenti. Se tra i due Paesi la questione non si dovesse risolvere la questione, le case auto giapponesi potrebbero approfittarne per conquistare il promettente mercato cinese.

UN NUOVO INIZIO?

C’è chi comunque vede la crisi in modo positivo.

“Potremmo assistere al preludio di un ulteriore consolidamento del settore, un fenomeno ciclico”, ha affermato Steve Man, analista di Bloomberg Intelligence ad Hong Kong. “Lo sviluppo costoso per veicoli futuri e i volumi in calo è una ricetta per nuovi sviluppi.”

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