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Fincantieri, Navantia e Naval. Ecco i prossimi passi per la corvetta europea

Corvetta

Cosa emerge sul programma European Patrol Corvette (Epc) dall’indagine condotta da Prometeia in collaborazione con l’Aiad, l’associazione che rappresenta le imprese italiane della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza presieduta da Guido Crosetto

Avanzano Fincantieri con la francese Naval Group e la spagnola Navantia sulla corvetta europea del futuro.

Si è tenuta l’8 marzo a Palazzo Marina la riunione del Project Team di Epc (European Patrol Corvette), dedicata al progetto della corvetta europea, una classe di unità navali di seconda linea progettata in coordinamento con alcune delle Marine Ue e che sarà costruita da un consorzio industriale costituito da quattro aziende di tre Paesi diversi, tra cui il colosso italiano Fincantieri.

L’incontro, dedicato alla stesura dei requisiti comuni, è stato fondamentale per sviluppare ulteriormente il documento di sviluppo capacitivo alla base del progetto e per sugellare la convergenza di intenti dei quattro Paesi in maniera da rendere il progetto certamente concretizzabile da parte del Consorzio industriale, riferisce una nota della Marina italiana.

Come spiega una recente ricerca dell’Aiad, l’associazione che rappresenta le imprese italiane della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza, “il programma Epc (European Patrol Corvette) costituisce per le imprese del settore intervistate un’occasione unica di cooperazione per le Marine, i cantieri e le aziende della Difesa dei Paesi europei, al fine di integrare innovazioni tecnologiche in risposta ad esigenze operative mirate delle singole Marine”.

Dopo la riunione dell’8 marzo, i prossimi step sono quelli dell’avvio del processo di approvazione nazionale dell’Esigenza Operativa per proseguire nell’elaborazione progettuale definendo i requisiti di dettaglio.

Secondo la Marina militare italiana, il contratto per la realizzazione delle corvette europee potrebbe essere firmato già dal 2025.

IL PROGRAMMA EPC

A novembre del 2019 nell’ambito della Cooperazione Strutturata Permanente dell’Unione europea in materia di difesa è stato selezionato il progetto dell’European Patrol Corvette come unico programma maggiore in campo navale.

La corvetta europea sarà una nave militare del tipo pattugliatore, dotata di spiccate doti di flessibilità, in grado di svolgere molteplici missioni e pertanto sia compiti di “presenza e sorveglianza” che quelli con un profilo “combat”.

I primi player a declinare il programma sotto il profilo industriale sono stati, ad inizio 2020, Naviris (la jv tra Fincantieri e Naval Group) Fincantieri, Naval Group e Navantia, con il sostegno della Marina Spagnola, Italiana e Francese; successivamente, anche la Grecia ha aderito al progetto.

A febbraio 2021, poiché per l’accesso ai programmi finanzianti da Edf sono necessari almeno tre Stati membri, Naviris e la Società spagnola Navantia hanno firmato un Memorandum of Understanding finalizzato all’ampliamento della cooperazione industriale per il programma della European Patrol Corvette. Il comitato direttivo dell’EDA, a cui l’Italia aveva chiesto sostegno, ha approvato nel gennaio 2021 il lancio di uno specifico progetto sotto l’egida dell’EDA, che contribuirà all’implementazione del progetto dell’EPC.

INCLUDERE ALTRI PARTNER EUROPEI

L’ambizione del progetto, a cui hanno aderito finora quattro Paesi a livello Pesco, (Italia come coordinatore, Francia, Spagna e Grecia), è di includere altri partner europei per integrare la base tecnologica, che è determinata dai requisiti della Epc delle singole nazioni nonché dalla strategia e dalle linee guida della Commissione Europea.

Al momento è incluso il Portogallo in qualità di osservatore.

NON SOLO PER FINCANTIERI, MA ANCHE PER LEONARDO, MBDA ED ELT

Il programma Epc — sottolinea Aiad — costituisce una opportunità importante per tutte le aziende della filiera italiana della difesa (Fincantieri, Leonardo, Mbda, Elt,..) a fronte della loro esperienza su programmi sfidanti da Nave Cavour, ai caccia-torpediniere della classe Orizzonte, alle Fregate europee multi-missione (Fremm IT) e in ultimo sui Pattugliatori Polivalenti d’Altura (PPA), e di una comprovata ed articolata capacità di offerta che spazia dal campo navale, ai sistemi di combattimento, all’elettronica, alla missilistica.

I PROSSIMI PASSI

Infine, lo studio dell’Aiad ricorda quali sono i prossimi step del programma.

Innanzitutto, la costituzione di un consorzio industriale tra le società cantieristiche Fincantieri, Naval Group, Navantia e Naviris, quest’ultima con compiti di coordinamento. Dopodiché occorre il cofinanziamento del programma da parte dei singoli Paesi partecipanti nella misura necessaria per realizzare la costruzione di 20 unità (8 per l’Italia, 6 per la Spagna e 6 per la Francia), con avvio della produzione del primo prototipo nel 2025 e termine del programma nel 2035.

“Un livello adeguato e continuativo di finanziamenti è fondamentale per l’implementazione del programma stessi” sottolinea Aiad.

Secondo la Marina militare italiana, il contratto per la realizzazione delle corvette europee potrebbe essere firmato già dal 2025. L’impostazione della prima nave potrebbe avvenire invece nel 2026 con consegna a partire dal 2030.​

 

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