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Fincantieri, Navantia e Naval Group puntano alla corvetta europea

Fincantieri Naval Group

Fincantieri, Naval Group, con la loro joint-venture Naviris, e Navantia rafforzano la collaborazione per il programma Modular Multirole Patrol Corvette (Mmpc). Tutte le novità

 

Avanzano Fincantieri con la francese Naval Group e la spagnola Navantia sulla corvetta europea del futuro.

Il consorzio guidato dal colosso cantieristico di Trieste, Naval Group e Navantia e coordinato da Naviris (joint venture tra Fincantieri e Naval Group), ha presentato il 9 dicembre u’offerta relativa al bando Modular Multirole Patrol Corvette (Mmpc) del Fondo Europeo per la Difesa (Edf). Lo rende noto il gruppo guidato da Giuseppe Bono.

Si tratta della più importante iniziativa navale nell’ambito del progetto europeo Permanent Structured Cooperation (Pesco). Il progetto aspira a ricevere finanziamenti dall’Edf. Il programma vale tra 5 e 6 miliardi di euro.

“L’obiettivo della proposta è massimizzare le sinergie e la collaborazione all’interno della cantieristica europea. Con lo sviluppo congiunto di questa nuova nave, l’European Patrol Corvette (Epc), lo scopo è garantire la sovranità europea nel settore delle navi di seconda linea”, sottolineano i tre cantieri europei nel comunicato congiunto.

L’offerta prevede la partecipazione di sei paesi come cofinanziatori: Italia, Francia, Spagna, Grecia, Danimarca e Norvegia.

Tutti i dettagli.

L’OBIETTIVO DI FINCANTIERI, NAVAL GROUP E NAVANTIA PER LA CORVETTA EUROPEA

I tre cantieri assicurano inoltre che attraverso “un quadro unificato di standard e di metodologie collaborative avanzate di ingegneria, la EPC mira ad essere sviluppata in tempi molto brevi, partendo dagli studi di definizione della configurazione fino ad arrivare alla progettazione iniziale”.

Il design prodotto costituirà una svolta rispetto alle attuali unità, in quanto modulare e flessibile, nonché più efficiente dal punto di vista energetico, più ecologico, più sicuro, maggiormente interoperabile e attento alla cyber-security. La Mmpc sarà infine caratterizzata per rispondere agli specifici requisiti nazionali, mantenendo un comune core design di riferimento.

I PAESI CHE PARTECIPANO

All’iniziativa partecipano quattro Paesi (Italia, Francia, Spagna e Grecia coinvolti nel progetto Epc in ambito Pesco). A questi si aggiungono Danimarca e Norvegia per quanto riguarda il co-finanziamento. La proposta mira, inoltre, a coinvolgere 40 aziende per sistemi e componenti navali.

PRIMO PASSO PER PROTOTIPO DELLA CORVETTA EUROPEA

“Questa proposta costituisce il primo passo fondamentale per preparare la futura produzione di una Unità prototipo in caso di emissione di un secondo bando Edf nell’ambito della pianificazione pluriennale” spiega la nota.

“In questo quadro, la promozione del programma presso altre Marine europee, con un’azione congiunta delle nazioni già facenti parte del programma Pesco, rafforzerà l’industria europea, aumentando la cooperazione, l’efficienza e riducendo le duplicazioni di spesa per la difesa”.

Il programma prevede al momento la realizzazione di 20 navi, di cui sei per la Francia, sei per la Spagna e otto per l’Italia.

ITALIA COORDINATORE DEL PROGETTO EPC

L’ambizione del progetto, a cui hanno aderito Italia, Francia, Spagna e Grecia a livello Pesco, è di includere infatti altri partner europei per integrare la base tecnologica.

Italia (come coordinatore) e Francia hanno avviato il progetto nel novembre 2019 poi raggiunte da Grecia e Spagna. Lo scorso febbraio, Navantia ha firmato un protocollo d’intesa con Naviris con l’obiettivo di promuovere proprio la collaborazione industriale per lo sviluppo del programma europeo delle corvette.

LE CARATTERISTICHE DELLA NAVE MILITARE

La nave avrà una lunghezza di circa 100 metri e una stazza di 3.000 tonnellate.

Dovrebbe sostituire a partire dal 2027 diverse classi di navi, dai pattugliatori alle fregate. Le diverse Marine partecipanti dovrebbero presentare i loro requisiti di progettazione quest’anno.

L’Epc è concepita infatti come una piattaforma comune. Una linea di base condivisa, che può essere personalizzata secondo necessità dagli Stati membri partecipanti in base alle loro esigenze e specifiche nazionali.

VERSO IL CONSOLIDAMENTO EUROPEO

“L’annuncio di ieri […] va visto come una tappa cruciale di quel consolidamento europeo che l’ad di Fincantieri va auspicando da tempo come unico possibile approdo per il futuro della cantieristica del Vecchio Continente” commenta il Sole 24 Ore.

Eppure Defense News ricorda che gli “esperti avvertono che il tanto atteso consolidamento della frammentata industria navale europea deve ancora affrontare forti venti contrari”.

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