Mobilità

Fincantieri, Leonardo, le Fremm all’Egitto e le attese della Marina

di

Leonarda finmeccanica

Tutte le ultime novità sulle 2 Fremm di Fincantieri all’Egitto, la lettera di Orizzonti Sistemi Navali (Fincantieri-Leonardo) e le trattative fra governo e Marina Militare. Fatti, indiscrezioni e approfondimenti

 

Pour parler in corso tra governo, Fincantieri e Marina militare per sbrogliare la matassa ingarbugliata delle Fremm all’Egitto.

Al centro delle discussioni sono le due navi Fremm di Fincantieri, le fregate multiruolo Spartaco Schergat ed Emilio Bianchi che erano destinate alla Marina militare italiana.

L’Egitto ha chiesto le due navi all’Italia e il governo con Fincantieri e Leonardo – tramite la società Orizzonti Sistemi Navali – è all’opera.

La fregata Schergat – secondo i piani da tempo concordati – dovrebbe essere consegnata alla Marina il 5 giugno.

Ma la data – nei programmi del governo – non sarà rispettata: se la Fremm fosse consegnata a tutti gli effetti alla Marina non potrebbe essere venduta all’Egitto.

A rinfocolare gli interrogativi dei vertici della Marina c’è una comunicazione – come svelato da Start Magazine – giunta ai vertici di Occar, l’organizzazione internazionale che cura la gestione dei programmi di attrezzature di difesa.

La lettera, spedita da Orizzonti Sistemi Navali (joint venture tra Fincantieri e Leonardo-ex Finmeccanica), fa riferimento alla necessità per la nave Schergat di un ulteriore periodo di lavori (che finirebbero il 16 giugno, secondo le indiscrezioni raccolte da Start in ambienti della Difesa) per la “pulizia aggiuntiva dei filtri dell’impianto di condizionamento” e alle “analisi chimiche in linea con il recente rapporto emesso dall’Istituto Superiore di Sanità in merito agli impianti di distribuzione acqua sanitaria”. Per questo la società di Leonardo e Fincantieri chiede a Occar una “estensione del termine contrattuale”.

Come dire che la consegna alla Marina non avverrà il 5 giugno.

Finché non è consegnata/accettata, la nave non è iscritta al Registro Navale Militare e batte dunque bandiera mercantile.

Di fatto è di proprietà Fincantieri che quindi può venderla all’Egitto.

Se diviene proprietà della Marina, passa sotto il controllo statale e sarebbero oggetto di trattativa diretta tra Stati.

Di fatto poi sarebbe cancellata dal Registro e ceduta all’Egitto che la passerebbe a Fincantieri per le modifiche.

La Marina, con la vendita delle due Fremm all’Egitto, dovrebbe ottenere un bonus consistente da Fincantieri per sostituire le due unità cedute.

La Marina è perplessa perché si andrebbero a cedere le due unità più moderne della flotta senza un’immediata contropartita: ci vogliono un paio di anni per allestire una nave del genere ed un altro anno per completare i lavori ed eseguire le prove, fanno notare gli addetti ai lavori.

C’è un altro aspetto da considerare: Fincantieri – come detto – fino al cambio di bandiera è tecnicamente proprietaria della nave (avendola allestita) ma allo stesso tempo è custode dei sistemi che sono forniti dallo Stato.

Dice un analista che chiede l’anonimato: “Fincantieri costruisce, allestisce la nave ed implementa radar, armamenti, suite ecc che le sono fornite dalla Marina che le acquista da Leonardo (ex Finmeccanica=, Elettronica ecc. Ma di questi sistemi non è proprietaria Fincantieri che li gestisce tramite Orizzonti Sistemi Navali (società di Fincantieri e Leonardo). Per cui quando si parla di eventuale cessione da parte di Fincantieri bisogna sempre tener conto di questa particolare situazione tra Fincantieri, Orizzonti Sistemi Navali e committente Marina/Stato”.

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