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Fincantieri collaborerà con Navantia per il nuovo cacciatorpediniere della Marina?

Navantia Fincantieri

Navantia esplora con Fincantieri la partecipazione al programma di cacciatorpediniere di nuova generazione (DDX) della Marina Militare Italiana. Lo rivela il sito spagnolo infodefensa

 

L’italiana Fincantieri e la spagnola Navantia insieme per aggiudicarsi Ddx, il programma di cacciatorpediniere di nuova generazione della Marina Militare Italiana.

Lo ha rivelato il sito spagnolo infodefensa.com. Il presidente di Navantia, Ricardo Domínguez, ha annunciato che il costruttore navale spagnolo è in trattative con Fincantieri per partecipare al progetto Ddx.

Il Programma della Difesa per il nuovo cacciatorpediniere è finalizzato al rinnovamento delle Unità navali della linea Cacciatorpediniere tramite l’acquisizione di 2 Unità di moderna concezione in sostituzione di Nave Mimbelli e Nave Durand de la Penne.

La collaborazione sul Ddx è una delle modalità di collaborazione incluse nel protocollo d’intesa firmato da Fincantieri e Navantia in occasione della seconda edizione della Fiera internazionale della difesa e della sicurezza (Feindef) tenutasi a inizio novembre a Madrid, sottolinea il sito spagnolo. (Qui l’approfondimento di Start su Fincantieri, l’accordo con la spagnola Navantia irriterà la Francia?).

“Entrambe valuteranno le opportunità legate alla Marina italiana e a quella spagnola, tra cui i progetti congiunti e la partecipazione allo sviluppo dei prossimi cacciatorpediniere e di altre piattaforme navali che faranno parte della futura Forza di Difesa Europea” specificava la nota congiunta.

Tutti i dettagli.

IL PROGRAMMA PER IL NUOVO CACCIATORPEDINIERE (DDX)

Come si legge nel Documento programmatico della Difesa 2021-2023, pubblicato lo scorso agosto, il Programma per il nuovo cacciatorpediniere è finalizzato al rinnovamento delle Unità navali della linea Cacciatorpediniere tramite l’acquisizione di 2 Unità di moderna concezione in sostituzione di Nave Mimbelli e Nave Durand de la Penne.

L’ingresso in servizio dei 2 nuovi Cacciatorpediniere garantirà di preservare la capacità anti-aerea imbarcata, incrementandola in chiave di difesa dalla minaccia dei missili balistici, al fine di concorrere efficacemente all’assolvimento dei compiti funzionali alla difesa dello Stato e al controllo delle aree marittime di competenza, così come alla difesa degli spazi euro-atlantici ed al supporto alle attività regionali di Nato e Ue.

DOTATO DI CAPACITÀ ANTINAVE DA MBDA

La capacità antinave sarà data dal missile Teseo Mk2 Evolved (2 lanciatori per 4 missili) fornito da Mbda. Il nuovo sistema antinave “equipaggerà — spiega una nota di Mbda — i cacciatorpediniere di nuova generazione (DDX). E potrebbe sostituire la precedente versione a bordo delle fregate di classe Fremm e Orizzonte.

LE RISORSE PREVISTE DAL DPP 2021-2023

Il programma Ddx è di previsto finanziamento sul bilancio del Ministero della Difesa per mezzo delle risorse recate da: capitoli “a fabbisogno” per 1497,3 milioni di euro (per lo svolgimento degli studi preliminari di derisking e l’avvio della fase acquisitiva); fondo di cui all’art.1 co.14 della LdB 2020 per 851,8 M€.

La prosecuzione del programma sarà finanziata a valere sulle risorse recate dalle successive Leggi di Bilancio. Per il triennio 2021-2023 sono allocati un totale di 6,5 milioni di euro a partire da quest’anno (2 milioni nel 2021). Il programma ha un fabbisogno complessivo stimato in 2,7 miliardi di euro.

È in corso l’iter di approvazione del previsto DM/DI ai sensi dell’art.536 del C.O.M.

L’INTESA TRA FINCANTIERI E NAVANTIA

Tornando all’intesa con Fincantieri, il presidente di Navantia Domínguez ha spiegato a Infodefensa.com che “l’accordo si basa su una premessa: nel momento in cui ci troviamo, dobbiamo collaborare, è essenziale in Europa. Il MoU con Fincantieri fa parte di quell’alleanza che guarda ai progetti europei, la European Patrol Corvette (EPC) e la 4E (Essential Elements of European Escort), ma anche a progetti di certe dimensioni come i cacciatorpediniere che Fincantieri intende realizzare e che poche aziende hanno la capacità di sviluppare”.

UNA COLLABORAZIONE NON ESCLUSIVA SECONDO IL CANTIERE SPAGNOLO

Ma la la collaborazione non sarà esclusivamente italo-spagnola secondo la visione di Navantia.

“Vediamo che ci sono sinergie, siamo concorrenti e continueremo ad esserlo in molti mercati, ma vediamo anche le sinergie per rafforzarsi a vicenda. Questo è l’obiettivo e quella collaborazione non sarà solo con Fincantieri in Italia, ma la vedremo con i francesi, con gli americani… È così, e più in questo momento che si parla tanto dell’Europa del Difesa” ha aggiunto Domínguez.

GIÀ A LAVORO SULLE CORVETTE EUROPEE

Infine, nell’intervista con infodefensa.com, Domínguez ha insistito più volte sulla necessità di collaborare nel nuovo quadro dell’Europa della Difesa. La scommessa principale è la corvetta europea. “In Francia, Italia e Spagna, sia l’industria che i Ministeri della Difesa sono convinti di affrontare questo progetto e credo che il modo di lavorare sia congiunto, sfruttando le sinergie e il modo di lavorare di ciascuno per fare un prodotto finale redditizio”.

A CHE PUNTO È LA COLLABORAZIONE SULL’EPC

Navantia e Fincantieri stanno già collaborando infatti sul programma European Patrol Corvette (Epc), ad oggi la più importante iniziativa navale nell’ambito del progetto europeo Permanent Structured Cooperation (Pesco), insieme con la francese Naval Group.

Con l’obiettivo di progettare e sviluppare una nuova classe di navi da guerra, il Consiglio europeo ha adottato il programma Epc il 12 novembre 2019.

All’Italia (come coordinatore) e Francia si sono aggiunte Grecia e Spagna.

Lo scorso febbraio Naviris, la joint venture al 50% tra Fincantieri e Naval Group che ha in capo lo sviluppo di programmi di cooperazione, e Navantia hanno firmato un Memorandum of Understanding (MoU) inteso ad ampliare la cooperazione industriale per il programma Epc.

E IL PROGETTO 4E

Infine, il numero uno di Navantia ha ricordato che c’è anche “il progetto 4E con tutti gli elementi associati a quella piattaforma”. Il manager ha insistito sul fatto che questo tipo di progetto consentirà di rafforzare l’industria europea. “Dobbiamo guardare all’Europa senza paura di collaborare con concorrenti naturali”.

Quest’ultimo è uno dei quattordici nuovi progetti approvati dal Consiglio Europeo, portando a 60 il numero totale di progetti avviati nell’ambito della Pesco dal 2018.

Come ha sottolineato Aurelio Giansiracusa su Ares Difesa, “Roma è anche presente nel progetto Essential Elements of European Escort (4E) a guida spagnola”. Il programma è “teso a sviluppare i sistemi più importanti di qualsiasi settore delle unità navali da combattimento che potrà essere costruito in Europa dal 2035 al 2045 coprendo cinque aree: sistema di combattimento, sistema di comunicazione e informazione, sistema di navigazione, sistema di gestione della piattaforma e integrazione di sistemi. Questo programma è impostato sulla base dell’esperienza acquisita per lo sviluppo di qualsiasi importante programma della cantieristica navale”.

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