Mobilità

Fca, Renault, Dacia, Bmw, Mercedes: chi sale e chi scende nelle immatricolazioni (ok le auto elettriche)

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Ecco tutti i numeri, le tendenze e i confronti delle immatricolazioni di giugno 2019 in Italia per Fca, Renault, Dacia, Bmw, Mercedes e non solo

Ancora segni negativi per il mercato auto in Italia. A giugno 2019 sono state vendute il 2,08% di vetture in meno rispetto allo stesso mese del 2018, un risultato che va a sottolineare il trend negativo dell’intero anno.

Crescono, a dispetto del mercato stesso, le immatricolazioni delle vetture elettriche, mentre Fca continua a perdere terreno. Andiamo per gradi.

I NUMERI DI GIUGNO

Nel mese di giugno 2019, la motorizzazione ha immatricolato 171.626 autovetture, -2,08% rispetto a giugno 2018, quando ne furono immatricolate 175.273, secondo i dati del Ministero dei Trasporti.

2019: TREND NEGATIVO

Nei primi sei mesi del 2019, il mercato dell’auto in Italia fa registrare un meno 3,52% rispetto all’analogo periodo del 2018, con 1.082.197 vetture immatricolate contro le 1.121.649 dello scorso anno.

FCA: PERFORMANCE ANCORA NEGATIVA

Il gruppo italo-americano Fca, in Italia, ha immatricolato 38.560 vetture a giugno 2019, l’11,11% in meno dello stesso mese del 2018. La quota di mercato scende dal 24,78% al 22,47%.

Guardando all’intero anno, le auto vendute da Fca sono 266.765, in calo dell’11,95%. La quota è scesa al 24,65% a fronte del 27,01% dei primi sei mesi del 2018.

CHI SALE E CHI SCENDE NEL MERCATO

Fiat, secondo dati UNRAE (associazione delle case automobilistiche estere), a giugno 2019 ha immatricolato 23.232 vetture, meno 17,19% rispetto allo stesso periodo del 2018. Alfa Romeo fa segnare un -30,03%, mentre Jeep e Lancia salgono entrambe del 9% circa. Ferrari lascia su strada il 17,54% delle vendite.

Performance stabile per il gruppo PSG: più 0,89% rispetto a giugno 2018, con Citroen che cresce del 6,78% e Ds che registra più 75%.

Renault ha immatricolato 13.160 vetture, meno 1,20 rispetto a giugno 2018, mentre Dacia mette a segno un +48,79%.

Audi registra un meno 8,53%, mentre Seat un più 12,41%. A giugno 2019, Volkswagen fa più 0,07% rispetto a giugno 2018.

Segni negativi per il mese appena concluso anche per Ford (-15,35), Bmw (-8,28), Nissan (-18,79), Hyundai (-11,17) e Mercedes (-0,82).

BOOM DELLE AUTO ELETTRICHE

Mentre continuano a calare le immatricolazioni delle auto diesel, le vetture elettriche registrano, a giugno 2019, cifre da record, spinte anche dagli incentivi statali (quarto mese dall’introduzione): “Hanno segnato un incremento del 205,9% le immatricolazioni di auto fino a 20 g/km di CO2, sostenute dal Bonus ma già in crescita lo scorso anno, mentre risultano in flessione le vetture da 21 a 70 g/km di CO2 (-46,1%), seppure anch’esse incentivate”, si evidenzia dall’analisi per fascia di CO2, elaborata dal Centro Studi e Statistiche Unrae.

Tesla Model 3 è l’auto elettrica più venduta.

LA TOP TEN DELLE IMMATRICOLAZIONI

L’auto più immatricolata in Italia si conferma essere la Fiat Panda, con 11,287 vetture. Medaglia d’argento, per giugno 2019, a Jeep Renegade, mentre Renault Clio occupa il terzo scalino del podio.

Seguono Lancia Ypslon, Dacia Duster e Dacia Sandero. Chiudono la Top ten: Renault Capture, Volkswagen T-roc, Citroen C3 e Fiat 500X.

LE AUTO USATE

Concentrandoci sul mercato dell’usato, a giugno 2019 sono stati registrati 322.692 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di -10,44% rispetto a giugno 2018, durante il quale ne furono registrati 360.298. Nel mese di giugno 2019, sottolinea il Ministero dei Trasporti, il volume globale delle vendite (494.318 autovetture) ha dunque interessato per il 34,72% auto nuove e per il 65,28% auto usate.

NESSUNA RIPRESA IN VISTA

I segni negativi, secondo il Centro Studi Promotor, continueranno anche nella seconda metà del 2019. “Non ci sono le condizioni per una ripresa nel secondo semestre”, spiegano gli esperti, sottolineando che dall’inchiesta congiunturale mensile emerge che il 48% dei concessionari si attende la domanda in calo nei prossimi mesi, mentre per il 50% le vendite si manterranno stabili sui bassi livelli attuali.

Secondo previsioni, nel 2019 dovrebbero essere immatricolate 1.835.000 auto: un livello inferiore al massimo ante-crisi del 2007 di ben il 26,4%.

RIVEDERE LA FISCALITA’

Perchè il mercato si riprenda, secondo Michele Crisci, presidente dell’Unrae, la revisione del bollo auto può essere il primo passo verso una revisione più generale della fiscalità dell’auto, rappresentando uno strumento che potrebbe “determinare un veloce rinnovo del parco circolante, intervenendo sui veicoli più anziani e quindi più inquinanti e meno sicuri, senza penalizzare i veicoli di ultima generazione, innovativi e puliti”.

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