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Fca, che cosa succederà a Comau con Psa?

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Comau

Comau potrebbe presto passare in mano cinesi: è in Asia che l’azienda ha potenzialità di sviluppo. Ma tra i nodi da sciogliere restano il perimetro della fusione Psa-Fca, il golden power e la reazione di Trump

 

Comau come Magneti Marelli, con molta probabilità. L’eccellenza italiana, leader nell’automazione industriale che fa parte del perimetro di Fca, potrebbe passare presto in altre mani. Mani asiatiche, forse, anche se qualcuno vorrebbe che l’ingegneria, e cioè il cervello di Comau, rimanesse in Italia.

E proprio lo stabilimento di Comau, in Cina, è stato protagonista della visita da parte del Ministro degli Esteri, Luigi di Maio, già ministro dello Sviluppo Economico. Andiamo per gradi.

LA VISITA DI DI MAIO

Partiamo dalle vicende delle ultime ore. In occasione della visita a Shanghai del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, per il China International Import Expo (qui i dettagli), il titolare della Farnesina ha visitato lo stabilimento cinese di Comau, nato oltre 20 anni fa e che oggi impiega mille persone (di cui solo 3 sarebbero italiane).

CINA FONDAMENTALE PER AFFARI COMAU

E quei robot Made in China, con cervello italiano, sono fondamentali anche per il business italiano. “E’ indispensabile seguire i clienti, cinesi e internazionali, su questo mercato: non si può pensare di fare progettazione ed ingegneria da lontano. Ma con la crescita del nostro business da queste parti facciamo in modo che siano importati macchinari e robot realizzati in Italia”, ha affermato Mauro Anselmetto, a capo della Comau Shanghai Engineering , nella sede del distretto di Song Jiang, in occasione della visita di Di Maio.

VENDITA DI COMAU VICINA

Intanto, proprio Comau è protagonista da diversi mesi, oramai, di indiscrezioni che parlano di una vendita vicina. A scombinare le carte, negli ultimi giorni, c’è la possibilità di un matrimonio finanziario tra Fca e Psa (qui l’analisi di Riccardo Ruggieri, ex Fiat). Comau, di proprietà Fca, dovrebbe rientrare nel perimetro della nuova holding, ma non è detto.

E se dovesse rimanere di proprietà italiana allora la cessione potrebbe essere molto più probabile e soprattutto molto più vicina.

ASIA (CINA) GUARDA A COMAU

Ma chi è interessato a Comau? Neanche a farlo apposta, l’Asia e la Cina in particolare. È lì che si fanno impianti di produzione di macchine ed è sempre in quella regione dove le scocche, che servono per assemblare i pezzi, potrebbero trovare un ricco mercato. È sarà difficile, in questo caso, mantenere l’ingegneria in Italia.

QUANTO VALE COMAU

Della vendita di Comau, comunque, oramai si parla da troppo tempo e se circa un anno fa gli analisti parlavano di una valutazione attorno a 1,5 miliardi di euro, ora pare che il prezzo sul cartellina di vendita debba scendere cifre ben minori.

LA QUOTAZIONE

L’altra strada, per Comau, potrebbe essere quella della quotazione. Exor, però dovrebbe sciogliere non pochi nodi sulla questione.

IL NODO GOLDEN POWER

Anche la vendita, comunque, avrebbe i suoi nodi da risolvere. Uno su tutti: la questione del golden power. La controllata di Fca, infatti, è attiva nell’automazione industriale e questo fa sì, secondo le nuove norme della disciplina del golden power, che Comau nella sfera di esercizio dei poteri speciali in mano allo Stato per le società considerate strategiche. Insomma, a dare l’ok alla cessione dovrebbe essere il governo.

E IL NODO TRUMP

Ed oltre al nostro governo la italo-americana Fca deve guardare anche a Trump, che potrebbe non essere d’accordo su una eventuale cessione ai cinesi, dal momento che Pechino, come scrive Il Sole 24 Ore, è “salito nella catena del valore e sta anzi cercando di raggiungere una leadership tecnologica globale”.

TESLA SCEGLIE COMAU

Indipendentemente dal futuro che spetta a Comau e dalle possibili mani in cui finirà, l’azienda è stata scelta dalla Tesla di Elon Musk, e dalla Gigafactory di Shanghai in particolare, per produrre i “sistemi delle linee produttive sia per la scocca sia per la parte del modulo delle batterie”, ha spiegato Anselmetto.

COSA E’ E COSA FA COMAU

Facciamo un passo indietro, ora. Chi è e cosa fa Comau? L’azienda controllata da Fca è leader mondiale nel campo dell’automazione industriale. La società, che ha sede a Torino, sviluppa sistemi, prodotti e servizi compatibili con l’Industria 4.0.

In particolare, Comau offre soluzioni per giunzioni, assemblaggio e lavorazione meccanica studiate per veicoli tradizionali ed elettrici, sistemi di produzione robotizzati, ha dato vita ad una famiglia completa di robot (comprese soluzioni di robotica collaborativa e indossabile) con un’ampia varietà di modelli e molteplici configurazioni di carico utile, ha studiato strumenti di logistica a guida autonoma e propone servizi IoT.

I NUMERI DI COMAU

Comau vanta una rete internazionale di 32 centri operativi in 14 paesi, 14 stabilimenti produttivi e 5 centri di ricerca. Impiega, attualmente, 9.000 dipendenti.

UN 2018 NEGATIVO

Guardando alla parte finanziaria, invece, Comau ha chiuso un 2018 con ricavi a 199 milioni di euro, in calo di quasi il 17% rispetto ai risultati del 2017. Calo dovuto, come scrive MF Milano Finanza, “quasi esclusivamente al business dell’automation system, a causa dei ridotti investimenti delle case automobilistiche”.

Anche gli ordini, nel 2018, sono diminuiti: 1,2 miliardi, meno 6%. L’avvento delle auto elettriche e la guida autonoma potrebbero però far migliorare i conti dell’azienda di robotica.

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