Mobilità, Mobilità elettrica

Così il Movimento 5 Stelle in Europa vuole elettrificare il trasporto pesante su gomma

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Una proposta strategica per elettrificare il trasporto pesante su gomma in Europa. E’ quella che ha in cantiere il Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo. La proposta intitolata “E-highway & Trolley trucks” è stata messa a punto dal deputato europeo pentastellato Dario Tamburrano in collaborazione con Pietro Cambi.

Come emerge dal documento che Start Magazine anticipa, gli obiettivi della proposta sono quattro. Primo: “Ridurre i costi del trasporto merci in Europa”. Secondo: “Aumentare la resilienza agli shock petroliferi”. Terzo: “Tagliare di una percentuale rilevante emissioni e costi ambientali”. Quarto: “Permettere una rapida, efficace e vantaggiosa transizione dai motori Ice alla mobilità elettrica”.

Costo stimato del progetto? Tra i 2 i 4 milioni di euro a km “è possibile realizzare una linea di alimentazione aerea per filocamion ((trolley truck).

La situazione attuale in Europa, come rimarca criticamente il documento, è la seguente: “Nonostante vengano investite risorse imponenti per il trasporto ferroviario, sia su scala nazionale che comunitario, la quota sul totale dei movimenti sia di persone che di merci risulta quasi stazionaria o, nel caso delle merci, in diminuzione”, dicono i Pentastellati.

La proposta targata M5S Europa parte da una premessa: comprendere il modo più opportuno per “arrivare, nell’arco dei prossimi 10-20 anni, alla sostituzione dell’attuale parco circolante con un parco di veicoli elettrici”. In questa direzione di marcia s’inserisce il progetto del Movimento 5 Stelle: “Le E-highways e i filocamion appaiono un modo economico, rapido, efficiente e conveniente di implementare detta transizione immediatamente, senza attendere successivi sviluppi tecnologici”.

Il documento indica numeri e stime: “Il costo di una trasformazione di un veicolo esistente si può stimare intorno a 100-150mila euro – è scritto – Tale investimento può essere rapidissimamente recuperato sotto forma di risparmio nei costi di carburante, riduzioni dei costi di manutenzione, maggiore durata del mezzo, sgravi fiscali ecc”.

Proprio su fisco e sul risparmio dei costi per il carburante si sofferma il documento: “Il carburante incide per circa un terzo dei costi, mediamente nei paesi a più elevata tassazione si supera il 35% (e comunque gli autotrasportatori hanno tariffe dei carburanti fortemente agevolate in molti Paesi Ue compreso il nostro”, si legge nella proposta.

Ci sono poi i costi ambientali. Per questo lo studio si dilunga nelle esternalità positive del progetto di elettrificazione, giungendo dopo stime e simulazioni a queste conclusioni: “Il presente modello produttivo e fiscale sta sovvenzionando pesantemente il trasporto merci su gomma con combustibili fossili, a spese di tutta la comunità. Lo sviluppo dell’elettrificazione presenta quindi una possibilità notevole per riequilibrare questa situazione distorta, a beneficio di tutti”.

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