Mobilità

Ecco perché sbandano un po’ i conti di Volkswagen (che ora punta sull’auto elettrica)

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Luci e ombre nel primo trimestre 2019 per Volkswagen


Bene, ma non benissimo. I conti di Volkswagen battono le attese, ma l’utile operativo è in calo a causa di importanti spese che pesano sul bilancio. Nel frattempo, la casa automobilistica tedesca conferma gli obiettivi del 2019 e promette maggiore impegno in questa fase di cambiamento della mobilità.

I NUMERI DELLA CASA AUTO

Il gruppo automobilistico tedesco ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un fatturato in crescita del 3,1% a 60 miliardi, nonostante un calo nelle immatricolazioni del 2,8% a 2,6 milioni di euro tra gennaio e marzo.

L’utile operativo, però, scende del 7% nel primo trimestre del 2019 a 3,9 miliardi dai 4,2 miliardi del periodo gennaio-marzo 2018  .

COSA FA SBANDARE I CONTI

Il calo degli utili è dovuto ad un accantonamento da un miliardo di euro, legato, secondo quanto spiegato dalla casa auto, ad oneri “eccezionali” relativi a “rischi legali” del Dieselgate.

Escludendo tale effetto, l’utile operativo rettificato è aumentato del 14% a seguito di un aumento del 3,1% delle vendite a 60 miliardi di euro, nonostante un calo delle vendite del 2,8%. di veicoli venduti tra gennaio e marzo.

I COSTI DEL DIESELGATE

I costi sostenuti dal colosso automobilistico tedesco Volkswagen per lo scandalo dieselgate hanno superato i 30 miliardi di euro (34 miliardi di dollari) dopo che il gruppo ha contabilizzato ulteriori 1 miliardo di euro per rischi legali nei dati relativi al primo trimestre pubblicati oggi. L’importo stanziato include i costi per gli avvocati, i risarcimenti e i procedimenti legali in corso, ha affermato Frank Witter, membro del consiglio di amministrazione del Gruppo VW responsabile delle finanze. Mentre abbiamo coperto tutti i costi attualmente prevedibili, i costi aggiuntivi non possono essere esclusi, ha aggiunto Witter.

IL PUNTO SUL DIESELGATE

La maggior parte dei costi derivanti dallo scandalo delle emissioni dei motori diesel sono stati pagati negli Stati Uniti, dove lo scandalo è scoppiato nel settembre 2015. Il gruppo sta affrontando più di 60.000 azioni individuali in Germania, con la maggior parte dei risarcimenti, ma gli investitori hanno anche avviato un procedimento accusando il gruppo di aver fornito informazioni in ritardo sull’entità delle implicazioni finanziarie dello scandalo.

OBIETTIVI 2019

Per il 2019, Volkswagen si aspetta un aumento dei ricavi delle vendite del 5% e prevedendo una redditività operativa sui ricavi tra il 6,5 e il 7%. La casa auto “conferma gli obiettivi del 2019 per le consegne ai clienti, i ricavi delle vendite e l’utile operativo prima delle partite speciali” si legge nella nota del gruppo automobilistico.

I SINGOLI MARCHI

Scendendo nei particolari, i ricavi di Volkswagen sono saliti del 7,1% a 21,5 miliardi. Positivi, secondo quanto riportato da Milano Finanza, anche i risultati di Skoda e Seat, i cui ricavi sono saliti rispettivamente dell’8,2% a 4,9 miliardi (con profitti operativi scesi a 410 milioni) e del 2,8 a 3,1 miliardi con i profitti operativi a 89 milioni (+5%).

I ricavi di Audi, invece, sono scesi da 15,3 a 13,8 miliardi, e i profitti operativi si sono attestati sugli 1,1 miliardi, in linea con l’anno precedente. Bentley ha registrato ricavi per 456 milioni e Porsche per 5,2 miliardi.

VOLKSWAGEN VERSO L’ELETTRICO

“Il gruppo è partito bene anche quest’anno”, ha affermato Frank Witter, chief financial officer: “La performance dei ricavi di vendita e la crescita degli utili nei primi tre mesi dell’anno fiscale in corso sono incoraggianti, ma dobbiamo continuare a prendere il ritmo per quanto riguarda la nostra trasformazione”.

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