Mobilità

Ecco come Uber e Lyft cambiano il traffico nelle città. Report

di

Uber Lyft

Tutti gli effetti di Uber e Lyft sul trasporto pubblico e privato secondo diversi studi citati dal Wsj

Possono dei servizi pensati per la share mobility e per facilitare la vita di chi vive in città peggiorare il traffico? Possono secondo quanto scrive Eliot Brown del Wall Street Journal nell’articolo dal titolo “The Ride-Hail Utopia Got Stucked in Traffic”.

“Diversi studi dimostrano che Uber e Lyft hanno allontanato le persone da autobus, metropolitane e passeggiate, e che le applicazioni aggiungono veicoli alla quantità complessiva di guidatori in circolazione negli Stati Uniti”, ha scritto Brown sul Wsj.

LE AZIENDE FORNISCONO SOLUZIONI CHE A VOLTE CREANO PROBLEMI

“I funzionari di San Francisco, Chicago e New York hanno citato la congestione del traffico come la ragione principale per le nuove tariffe che hanno recentemente ritoccato sulle corse di Lyft e Uber in ciascuna di queste città – ha evidenziato ancora Brown sul Wsj -. Le aziende che cercano una rapida crescita reinventando il modo in cui facciamo le cose stanno fornendo soluzioni che a volte creano i loro stessi problemi”.

I NUMERI DEL WSJ

Secondo i numeri del Wsj circa il 40% di auto che viaggiano in California e New York City rimangono senza passeggeri e procedono a una velocità media di 2,5 miglia all’ora nel traffico al centro di San Francisco, rallentata a causa delle app di ride-hailing tra il 2010 e il 2016. Infine raggiunge il +309% l’aumento dei viaggi in ride-hailing con inizio o fine nel centro di Chicago tra il 2015 e il 2018″.

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