Mobilità

Ecco come in Alitalia decollerà soprattutto lo Stato (con Atlantia-Benetton)

di

Lombardia

Le ultime notizie sul dossier Alitalia dopo l’incontro di oggi fra sindacati e Di Maio

 

La novità della giornata su Alitalia non è una novità.

Il vicepremier Luigi Di Maio ha annunciato oggi che la maggioranza della futura Alitalia sarà pubblica tra Ferrovie Italiane (controllate dal ministero dell’Economia) e lo stesso ministero dell’Economia in maniera diretta.

Eppure tutti ricordano che un anno fa il governo, per bocca sempre di Di Maio, giurava che nessun euro dello Stato sarebbe stato impegnato per risanare Alitalia.

Ma mesi dopo sottolineava: la maggioranza della compagnia sarà appannaggio di Fs e Mef, disse lo scorso febbraio il vicepremier pentastellato. Proprio la “novità” emersa oggi.

La futura Alitalia, comunque, prende forma, seppure in maniera stentata, a pochi giorni dalla scadenza del 15 luglio, termine ultimo per mettere insieme la cordata che rilanci la compagnia, secondo quanto filtra dalle fonti del ministero dello Sviluppo economico e viene riportato dall’Ansa.

Lo stesso titolare del Mise e leader pentastellato ha detto ai sindacati che lo hanno incontrato insieme al premier Giuseppe Conte, a Palazzo Chigi, che “siamo vicini alla soluzione” e “probabilmente prossima settimana si chiude”.

Soltanto pochi giorni fa, dopo l’ennesimo incontro al Mise con i commissari e i sindacati, il dicastero aveva fatto sapere che il consorzio dal quale è attesa l’offerta vincolante per acquistare gli asset di Alitalia sarebbe stato composto “per il 35% circa da Ferrovie dello Stato, per una quota tra il 10 e il 15% dall’americana Delta e per una quota approssimativamente intorno al 15% dal Mef”.

Per chiudere la cordata è da tempo partita la caccia al quarto socio, quello che dovrebbe metter sul piatto 300 milioni per il 40% del capitale.

In queste ore le agende si sono riempite di incontri e appuntamenti tra i pretendenti, a partire dal gruppo Toto che, secondo fonti vicine al dossier, avrebbe visto sia Fs che Delta. Oggi sarebbe la volta dell’imprenditore colombiano, German Efromovich, azionista di maggioranza di Avianca, atterrato in Italia per un primo faccia a faccia con gli advisor di Fs (in primis Mediobanca), la capo cordata in campo per rilanciare la ex compagnia di bandiera.

In partita ci sarebbe ancora anche il patron della Lazio, Claudio Lotito, al quale Di Maio ha chiesto “garanzie di solidità finanziaria”.

Atlantia, per il forcing di Fs, Mediobanca e parte non grillina del governo, è pronta a entrare nella compagine azionaria. Si parla di una quota di circa il 12%, stessa percentuale per Toto.

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