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Ecco quanto Exor di Elkann festeggerà con la vendita di Iveco ai cinesi

Exor

La vendita di Iveco a Faw, per 3,5 miliardi di euro, porterebbe a Cnh, controllata di Exor, un incasso per oltre 3 miliardi di dollari, con un dividendo in prospettiva di oltre 1,5 miliardi di dollari. Tutti i dettagli

 

Mentre da maggioranza e opposizione c’è chi invoca la Golden Power, Equita Sim promuove l’eventuale matrimonio tra Iveco e Faw, alzando la raccomandazione sul titolo di Cnh Industrial, controllata da Exor (holding della famiglia Agnelli) e a sua volta controllante di Iveco, da hold a buy. In aumento a doppia cifra anche il target price.

LA PROMOZIONE DI CNH INDUSTRIAL

Partiamo dalle novità. Equita Sim, oggi, ha alzato la raccomandazione sul titolo di Cnh Industrial da hold a buy, in vista del possibile M&A per Iveco. Il target price aumenta di oltre il 33% a 14 euro per azione, scrive MF-Milano Finanza.

E ancora: il titolo entra anche nel portafoglio principale di Equita, con un peso di 460 punti base.

UN RICCO DIVIDENDO

Se Iveco dovesse essere ceduta ai cinesi di Faw, che hanno messo sul piatto per l’acquisizione dell’azienda italiana ben 3,5 miliardi, le casse di Cnh avrebbero oltre 3 miliardi di dollari netti, con un probabile dividendo di oltre 1,5 miliardi di dollari. I 2 miliardi rimanenti potrebbero essere utilizzati per acquisizioni nel segmento dei veicoli commerciali sottodimensionato e in quello delle macchine agricole per il completamento della gamma.

“Post-dividendo straordinario lo stub 2021-2022 tratterebbe a un multiplo ev/ebitda di 7,2/5,1 volte e a un prezzo/utile adjusted di 14,6/13,9 volte contro le 22/19 volte della rivale Deere”, riporta MF Milano-Finanza.

UN DEAL ENTRO L’ANNO

Ma se il matrimonio tra Iveco e Faw, ostacolato da parlamentari e sindacati, dovesse saltare (maggioranza ed opposizione chiedono con la Golden Power per fermare la cessione)? La Sim prevede comunque un deal delle attività on-highway di Cnh entro l’anno.

“L’intervento della politica italiana, ostile a una cessione a cinesi di Faw, riteniamo possa influenzare l’esito finale, ma non impedire un deal o lo spin-off della on-highway (veicoli commerciali più powertrain, ndr) nel caso in cui un deal per Iveco non dovesse concretizzarsi. Posticipato per la pandemia è ragionevole ipotizzarlo entro l’anno”, ha sottolineato Equita.

MACCHINE AGRICOLE: LA RIPRESA DEL MERCATO

In realtà, Equita premia Cnh anche per una migliorata visibilità nel segmento delle macchine agricole e dei veicoli commerciali. Per questo business, infatti, la Sim prevede un fatturato in crescita tra il 2021 ed il 2022, ad un tasso medio annuo del +9% e un ebit in aumento a un tasso medio annuo del +28% (leva operativa del 5-30%).

IL MERCATO DEI VEICOLI COMMERCIALI

In miglioramento anche la visibilità del mercato dei veicoli commerciali. Secondo quanto dichiarato dal ceo di Traton, Scott Wind, gli ordini nel secondo semestre 2020 hanno fatto registrare un +21% anno su anno. Bene anche Paccar.

“Il neo-ceo, Scott Wine, con un track record positivo in Polaris, ha la possibilità di finalizzare il rilancio di Cnh”, ha concluso Equita che ha alzato le stime 2021-2022.

LE PREVISIONI SU CNH

Secondo le previsioni della Sim, Cnh dovrebbe veder crescere il proprio fatturato del 4%, l’ebit del 18%, con un utile per azione del +24%. Previsto il rispetto delle guidance 2020.

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