Mobilità

Ecco come Autostrade (Atlantia) tampona Toninelli

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Che cosa ha replicato Autostrade per l’Italia al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti sullo stato della manutenzione delle autostrade gestite dalla società del gruppo Atlantia

 

Continuano le sportellate fra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli (M5S) e il gruppo Atlantia dei Benetton. Sono sempre le autostrade al centro della polemica.

Dopo un rapporto del dicastero presentato da Toninelli con toni critici verso Autostrade per l’Italia, la società del gruppo Atlantia – che dopo l’annuncio di sfiducia del premier Conte da parte della Lega ha visto i titoli della scuderia in Borsa salire – ha messo per iscritto una dettagliata nota per replicare alle parole del ministro pentastellato in caduta libera peraltro dopo la vicenda Tav che ha visto il premier Conte sconfessare la posizione del Movimento 5 Stelle contraria all’opera.

Ecco che cosa ha scritto Aspi: “In merito alle condizioni dei viadotti nel centro-sud Italia, Autostrade per l’Italia ritiene doveroso precisare che le opere di propria competenza in quell’area del Paese sono sicure e regolarmente mantenute, così come certificato da monitoraggi svolti da società esterne specializzate e dalle prove di carico effettuate”, mette nero su bianco società del gruppo Atlantia in una nota.

“La prova di carico svolta sul viadotto Coltano della A12, realizzata alla presenza di tecnici dell’Università La Sapienza, del MIT e della concessionaria SAT – prosegue -, ha riprodotto le stesse condizioni delle prove effettuate in fase di collaudo dell’opera, dimostrando così la piena resistenza della struttura e confermando i valori di collaudo effettuati all’epoca di costruzione”.

“Anche la prova di carico sul viadotto Alveo Vecchio della A16, realizzata su un’opera da tempo dismessa per cambio di tracciato (nell’ambito di un progetto di ricerca sottoscritto da MIT, ASPI e Università di Trento per valutare il comportamento dei ponti esistenti nelle diverse condizioni di conservazione), – aggiunge – ha dato esito positivo. La prova ha certificato infatti che la riserva di resistenza del ponte, progettato e realizzato negli anni 60, è di gran lunga superiore rispetto ai valori di progetto e ha presentato capacità resistenti considerevoli resistendo a ben oltre 2 volte i carichi massimi previsti dalle più recenti normative del 2018”.

“In generale, circa le condizioni dei propri viadotti nel centro-sud, Autostrade per l’Italia precisa che su tutte le opere analizzate dagli ispettori del Mit nel settembre 2018 sono state condotte le opportune verifiche di sicurezza, che ne hanno confermato pienamente la capacità portante – conclude -. La sicurezza di tutti questi viadotti è stata inoltre certificata dalla campagna di monitoraggi straordinari effettuata dopo il crollo del Polcevera da primarie società di consulenza esterna”.

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