Mobilità

Allianz, Generali e Unipol tamponeranno i conducenti con la Rc auto familiare?

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rc auto

La nuova norma sulle Rc auto familiare. Le stime di Facile.it sui possibili risparmi. E le dichiarazioni di Ania, l’associazione che rappresenta le assicurazioni come Allianz, Generali e Unipol e non solo, sui possibili aumenti

Nel Dl fiscale è stato approvato un emendamento che introdurrà a partire dal prossimo anno la cosiddetta Rc auto familiare. Significa che una famiglia può usufruire della classi di merito migliore presente. Per Facile.it si tratta di un emendamento che porterà importanti risparmi per le famiglie, mentre Ania, l’associazione di settore che rappresenta fra gli altri i colossi Generali, Unipol ed Allianz, è convinta che le assicurazioni saranno costrette ad aumentare i costi. Andiamo per gradi.

COSA PREVEDE LA NORMA

Secondo una nuova norma contenuta nel decreto fiscale, un nucleo famigliare potrà assicurare tutti i veicoli, a due o a quattro ruote, usufruendo della migliore classe di merito presente in famiglia.

In realtà, già l’articolo 134 del codice delle assicurazioni, prevedeva che nelle famiglie si potesse acquisire per la stessa tipologia di veicolo la classe di merito più favorevole rispetto a quella dell’ultimo attestato di rischio conseguito sul veicolo già assicurato per le nuove vetture. La novità del decreto ora prevede la possibilità di usufruire di classe agevolata ai nuovi contratti (i contratti durano un anno), se in assenza di sinistri con responsabilità esclusiva o principale o paritaria negli ultimi 5 anni e a tutte le categorie di veicoli.

RISCHIO INCIDENTE: PARAMETRO ANNULLATO

La nuova norma, quindi, annulla il parametro del rischio di sinistrosità: un 18 enne, inesperto, che ha più probabilità di rimanere coinvolto in un incidente rispetto a un conducente con più esperienze, pagherà come chi non ha effettuato alcun incidente per numerosi anni. Così varrà anche per i motori, che però, spesso rappresentano la causa di incidente.

M5S SPONSOR UFFICIALE

A volere fortemente la norma è stato il M5S, che ha presentato un emendamento al Dl Fiscale a prima firma di Andrea Caso. Nel dl fisco siamo riusciti a ottenere un’importante novità sulle assicurazioni – hanno annunciato i deputati del Movimento in commissione Finanze, ha scritto il Fatto Quotidiano – Nel caso si possieda un motorino in 14esima fascia e un’auto in prima, a partire dal prossimo rinnovo dell’assicurazione anche per il motorino si passerà in prima fascia, con un risparmio sul premio. Per le famiglie italiane è una boccata d’ossigeno”.

IL CALCOLO DI FACILE.IT

La norma, in effetti, potrebbe portare ad importanti risparmi secondo i calcoli effettuati da Facile.it, sito specializzato sui confronti dei prezzi delle Assicurazioni e non solo: in alcuni casi, la spesa totale per le assicurazioni potrebbe diminuire addirittura del 53%.

Considerando una famiglia composta da 4 membri che assicura 2 automobili e due 2 scooter, la nuova norma consentirebbe a questo nucleo famigliare di risparmiare il 48% a Milano e a Bologna e addirittura il 53% a Firenze.

DAVVERO SI RISPARMIERÀ?

Ma davvero la norma sulle Rc Auto rappresenterebbe una boccata di ossigeno per le famiglie? No. Ania, l’associazione di settore presieduta da Maria Bianca Farina e che rappresenta, tra gli altri, colossi come Assicurazioni Generali, Unipol ed Allianz, pensa che quella del M5S “è una vittoria di Pirro”. Perché? Lo spiega sempre la stessa Associazione: “Significa che ci sarà qualcuno che pagherà di meno e qualcuno pagherà di più. Tendenzialmente noi pensiamo che tutti pagheranno un po’ di più”, ha detto Umberto Guidoni, responsabile direzione business di Ania, in un’intervista al Gr1 della norma inserita nel dl fisco (qui i dettagli).

AUMENTO DEI COSTI ASSICURATIVI PER TUTTI

“Se i costi rimangono inalterati e la raccolta premi, cioè il volume delle entrate delle imprese di assicurazione diminuisce, significa che le imprese non si potrebbero sostenere. Per evitare che questi premi gravino su pochi è necessario andare a ridistribuirli su tutti. Noi riteniamo che una misura del genere abbia un impatto sociale negativo”, ha aggiunto Guidoni.

IL MERCATO ASSICURATIVO

Che gli aumenti potrebbero fioccare per tutti non è difficile da immaginare, basti dare un’occhiata ai numeri di mercato. Secondo i dati diffusi da Ania, e riportati da Mf-Milano Finanza, le prime cinque compagnie di assicurazione che operano nell’Rc Auto rappresentano complessivamente il 56% del mercato. Unipol  Assicurazioni è in testa con una quota di oltre il 23%, seguono Allianz con il 12%, Generali Italia con il 10%, Cattolica (5,7%) e Vittoria Assicurazioni (5,1%).

“Nel 2018 i premi contabilizzati nel ramo sono rimasti sostanzialmente stabili (+0,1%) dopo che nei precedenti sei anni si era assistito a una riduzione di oltre il 25%. Ma a preoccupare è soprattutto il combined ratio, ossia il rapporto che misura i costi e i sinistri pagati dalle compagnie rispetto ai premi incassati: il settore è già a ridosso della pericolosa quota del 100%, oltre la quale le uscite superano gli incassi e si realizza una perdita tecnica”, riporta il quotidiano finanziario.

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