Mobilità

Il Dieselgate fa sbandare i conti di Daimler, tutti i dettagli

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Daimler

Daimler costretta a rivedere al ribasso le stime del 2019 a causa di un nuovo scandalo dieselgate

Daimler colpita ed affondata. Nell’azienda di Stoccarda i problemi, negli ultimi giorni, sembrano moltiplicarsi. Mentre il mercato dell’auto deve fare i conti con un importante rallentamento delle vendite, Daimler è chiamata a risolvere i problemi interni nella produzione e, soprattutto, un nuovo scandalo dieselgate.

La Federal Motor Transport Authority ha ordinato il richiamo di 60.000 vetture diesel Mercedes Benz GLK 220. Un richiamo che, per Daimler, si traduce in nuovi accantonamenti e in una obbligatoria revisione dei conti 2019.

UTILI AL RIBASSO

Partiamo dai numeri. Daimler ha comunicato ieri che alcune spese legate a “varie procedure e misure governative in corso” avranno un possibile impatto sull’utile operativo dell’intero 2019, che dovrebbe quindi restare piatto rispetto agli 11,1 miliardi dello scorso anno.

Le spese dovrebbero attestarsi intorno a centinaia di milioni di euro.  Ad inizio anno, Daimler prevedeva un aumento moderato degli utili.

UN PRIMO TRIMESTRE NEGATIVO

La revisione degli utili è ancora più dolorosa se si pensa che già nel primo trimestre del 2019, il profitto operativo di Daimler AG è sceso del 16% a 2,8 miliardi di euro rispetto all’anno precedente.

LO SCANDALO DIESELGATE

A pesare sui conti è il richiamo da parte della Federal Motor Transport Authority di 60.000 vetture diesel Mercedes Benz GLK 220. Come si legge su Deutschlandfunk, le autorità tedesche accusano la casa auto dell’utilizzo di software che ha aiutato alcuni veicoli a imbrogliare i test di inquinamento riducendo le emissioni di ossido di azoto nelle condizioni di prova.

Già lo scorso anno scorso, Daimler ha dovuto richiamare oltre 770.000 veicoli diesel in tutto il mondo, tra cui 280.000 in Germania, in quanto secondo le autorità di regolamentazione queste auto sarebbero state dotate di software illegale che mascherava le emissioni inquinanti durante i test normativi.

UNA SCELTA OBBLIGATA

Il gruppo non ha avuto altra possibilità che l’aggiornamento degli utili.

“Anche se Daimler non avesse reagito, le conseguenze delle cause sarebbero certamente arrivate. E potrebbero essere molto costose”, ha commentato il professor Ferdinand Dudenhöffer, esperto automobilistico dell’università di Duisburg-Essen, il gruppo non aveva nemmeno capito le disposizioni.

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