Mobilità

Cosa succederà ad Alitalia e Lufthansa?

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Fatti, numeri, indiscrezioni e scenari per Alitalia e Lufthansa

La crisi da Covid-19 non risparmia nessuno. Il lockdown dei diversi Paesi del mondo ha messo in crisi le compagnie aeree: EasyJet chiederà 600 milioni di sterline di aiuti, Virgin Atlantic taglierà 3.150 posti di lavoro, Air France – Klm ha bisogno di 10 miliardi, Norwegian Air ha parcheggiato la sua flotta fino al 2021 (qui l’approfondimento di Start Magazine sullo stato delle principali compagnie aeree).

Il coronavirus acuisce la crisi di Alitalia, ma lo Stato interviene e promette una newco con 3 miliardi di capitale. Anche per Lufthansa è in ballo un intervento dello Stato in Germania. E il Sole 24 Ore dice che è in vista un cambio di alleanze per Alitalia: dai Air France-Klm a Lufthansa. Tutti i dettagli.

ALITALIA: NUOVA COMPAGNIA CON TRE MILIARDI DI CAPITALIZZAZIONE

L’Alitalia di Stato, che nascerà a inizio giugno, avrà 3 miliardi di capitale. Una cifra superiore al capitale di Air France-Klm (2,3 miliardi) e il 30% di Lufthansa (10,26 miliardi).

“Il capitale iniziale della Newco non potrà essere inferiore ai 3 miliardi, proprio perché vogliamo dotare la compagnia di un vero piano di rilancio sul mercato del trasporto aereo. I livelli occupazionali saranno tutelati al massimo, compatibilmente, oggi, con le attuali condizioni delle compagnie”, ha affermato il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, nella risposta al Senato a un’interrogazione del Pd, primo firmatario Bruno Astorre.

SI ALZA L’ASTICELLA

I primi soldi, che inizialmente sarebbero dovuti bastare per l’intero 2020, sono stati già stanziati (ma non versati): 500 milioni previsti nel decreto legge “Cura Italia”.

Il 29 aprile alla Camera, ricorda il Sole 24 Ore, il commissario di Alitalia, Giuseppe Leogrande, aveva risposto che lo stanziamento per la nuova compagnia era “stato stimato in 500 milioni per il 2020, sicuramente per il 2020 è congruo”. La cifra non appare più congrua, però, a Patuanelli pronto a mettere sul piatto 3 miliardi.

I SOLDI GIA’ SPESI

I soldi stanziati ma non versati (500 milioni) e quelli promessi (3 miliardi) andranno ad aggiungersi a tutti quelli che lo Stato ha già versato da quando l’ex compagnia di bandiera era stata commissariata, ovvero 1,3 miliardi.

IL PIANO INDUSTRIALE

Un vero piano industriale, sostiene il Sole 24 Ore, non c’è. La nuova compagnia, da quello che si sa, avrà una flotta iniziale di 92 aerei (20 di lungo raggio) e prenderà in affitto i rami d’azienda volo e manutenzione dalla compagnia commissariata. Per ora non è dato sapere il numero dei dipendenti.

EQUITA: VERSO UNA VERA RIPRESA DELLE ATTIVITA’

Nonostante le informazioni sulla newco scarseggiano, gli analisti di Equita restano positivi.

La capitalizzazione, se confermata, rappresenterebbe una “novità positiva, perché assicurerebbe visibilità ad una ripresa dell’attività di Alitalia superiore alle attese, visto l’obiettivo dichiarato dallo stesso ministro, di evitare un ridimensionamento della compagnia aerea nazionale”.

L’UE NON COMMENTA

L’intervento dello Stato in Alitalia non è stato commentato dall’Ue.

“In generale, la Commissione Ue è consapevole della situazione difficile che sta affrontando il settore dell’aviazione a causa della pandemia di coronavirus. Le regole Ue sugli aiuti di Stato consentono ai Paesi di aiutare le compagnie colpite da questa crisi, comprese quelle attive nel settore dell’aviazione, e stiamo lavorando con l’Italia e altri Paesi membri per discutere sulle possibilità per supportare il settore dell’aviazione, in linea con le regole comunitarie”, ha affermato ieri il portavoce della Commissione Ue.

VOLA ATLANTIA

La buona notizia su Alitalia ha fatto volare ieri il titolo di Atlantia, la società che controlla Autostrade per l’Italia e Adr (Aeroporti di Roma). Il titolo ha chiuso la giornata di venerdì 8 maggio a più 4,81% a 13,95 euro, toccando un massimo di 14,29 euro e  mettendo a segno la migliore performance del Ftse Mib (+1,07%).

“Alitalia è il principale operatore di Adr con circa il 35% dei passeggeri”, ricordano gli analisti di Equita.

25% DI LUFTHANSA ALLO STATO

Si tratta di fatto di una nazionalizzazione anche quella che sembra toccare al gruppo Lufthansa, che include anche Swiss Air, Austrian Airlines, Brussels Airlines, Eurowings e l’italiana Air Dolomiti. Per superare la crisi del Coronavirus (la compagnia ha cancellato 3.000 voli al giorno) potrebbe dover cedere il 25% della compagnia allo Stato, ma i negoziati sono ancora in corso. Lo Stato diventerebbe il maggior azionista, secondo sarebbe miliardario Heinz-Hermann Thiele con il 10%.

In cambio, nelle casse dell’azienda potrebbero arrivare ben 9 miliardi di euro dal fondo federale di stabilizzazione economica.

UNA PARTECIPAZIONE SILENTE

“Oltre ad una partecipazione silente, i negoziati comprendono un prestito garantito. Le condizioni relative sono oggetto di negoziato. Una partecipazione del governo tedesco nel capitale della compagnia rientra in questi negoziati. In questo contesto sono in discussione varie alternative per un aumento di capitale, incluso un aumento del valore nominale delle azioni per creare una partecipazione fino al 25% più una delle azioni”, spiega la compagnia in un comunicato.

INTESE IN VISTA TRA ALITALIA E LUFTHANSA?

Si profila un nuovo cambio alla guida di Alitalia: “Il governo sta vagliando una rosa di candidati per scegliere un nuovo amministratore delegato che dovrà guidare la Newco, la compagnia nazionalizzata. In pole position ci sarebbe Alfredo Altavilla, l’ex responsabile delle attività europee di Fiat-Chrysler, dimessosi il 23 luglio 2018, dopo la mancata nomina a successore di Sergio Marchionne. Nessuna decisione però è stata presa”, ha scritto oggi il Sole 24 Ore: l’intenzione del governo, secondo fonti autorevoli raccolte da Gianni Dragoni del Sole 24 ore, “è di cambiare non solo la guida della compagnia, attualmente affidata al commissario Giuseppe Leogrande che ha scelto come direttore generale Giancarlo Zeni. C’è anche l’intenzione di cambiare alleanza. In questo caso Alitalia passerebbe nell’orbita di Lufthansa e di Star Alliance. Verrebbe abbandonata l’alleanza transatlantica con Delta che termina il prossimo 21 maggio e Alitalia uscirebbe dal raggruppamento SkyTeam, che fa perno su Air France-Klm”.

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