Mobilità

Cosa succede se non si paga il bollo auto

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Multa, pignoramento del conto corrente, fermo dell’auto: ecco cosa potrebbe succedere se non si paga il bollo auto 

 

Il bollo auto, chiamato anche “tassa automobilistica”, è un tributo regionale il cui versamento spetta a tutti i possessori di un auto deve esser pagato annualmente, indipendentemente dal fatto che il veicolo circoli o meno. Proprio il bollo auto, però, è una delle tasse più evase d’Italia. Cosa succede a chi non sta in regola con le legge? Quali sono le conseguenze? Approfondiamo insieme. Partiamo dall’inizio.

Bollo auto: quanto pagare?

bollo autoLa tassa di proprietà dell’auto è una imposta regionale, e varia in base alla tipologia del veicolo. Il calcolo si basa sulla potenza massima del motore, espressa in kW (per i Tir, invece, il calcolo si basa sui quintali). I ciclomotori e le minicar sono soggette a tassa fissa.

Tutte le informazioni necessarie le si trovano sul libretto di circolazione del veicolo stesso e il sito dell’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un servizio di calcolo di bollo auto, in base al numero di targa.

Come si paga il bollo auto?

Il bollo deve essere pagato dalla persona che nel Pra, il Pubblico registro automobilistico, risulta essere proprietario del mezzo l’ultimo giorno stabilito per il pagamento. La data di scadenza del bollo auto può essere richiesta in qualsiasi centro Aci.

Il rinnovo del bollo va effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza e le modalità di pagamento sono diverse:

  • Tramite Bollettino postale
  • Alle rivendite di tabacchi autorizzate
  • Presso le delegazioni Aci
  • Sul sito web Aci mediante carta di credito, utilizzando il servizio Bollonet
  • Via telefono al numero Telebollo 199.711.711. Il servizio però è disponibile solo in alcune Regioni
  • Tramite il sito delle Poste

Bollo auto: un ammanco di 850 milioni

Dicevamo, quella del bollo è la tassa più evasa d’Italia. In base ad una ricerca effettuata da Quattroruote in collaborazione con l’Aci, il gestore del Pra (dati 2014),  l’evasione provoca un ammanco nelle casse dello Stato di circa 850 milioni di euro. Il gettito teorico, per i 34,4 milioni di veicoli iscritti al pubblico registro, è di 6,45 miliardi di euro, ma nelle casse delle regioni ne arrivano solamente 5,6.

“La differenza, pari al 13%”, denuncia Quattroruote, “è costituita da evasione fiscale”.

Cosa succede se non si paga il Bollo auto

Se semplicemente ci si dimentica di pagarlo è possibile rimediare aggiungendo all’importo dovuto il cosiddetto ‘ravvedimento operoso’, ossia le sanzioni collegate al ritardo. Se si paga entro i primi 14 giorni dal ritardo viene applicata una sanzione sull’imposta pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo.

Il bollo auto può essere pagato con un ritardo al massimo di un anno. Se si superano, invece, i 365 giorni saremo soggetti a multa vera e propria pari al 30% dell’ammontare dovuto, più un interesse dello 0,5% per ogni sei mesi di ritardo.

Nel momento in cui non si paga l’ammontare per evadere la tassa, la Regione manderà subito un accertamento, che dovrà però esser inviato, però, entro tre anni decorrenti a partire dall’anno successivo a quello in cui il pagamento doveva essere effettuato. Ci spieghiamo: se il bollo doveva essere pagato a gennaio 2017, l’accertamento deve avvenire entro il 31 dicembre 2020.

Se si continuerà a non rispondere all’accertamento, allora il proprietario dell’auto riceverà una cartella di pagamento da parte di Equitalia, con l’indicazione della data in cui il bollo è dovuto.

Il pignoramento del Conto Corrente

Pur di ottenere le somme che son dovute, Equitalia potrà procedere al pignoramento del conto corrente. Se il conto è quello su cui si riceve lo stipendio mensile, allora Equitalia potrà procedere al pignoramento delle sole somme che eccedono la misura di tre volte l’assegno sociale, ossia da 1.345,56 euro in su. Per tutti gli stipendi successivamente versati, il pignoramento può estendersi a massimo un quinto della mensilità stessa.

Pignoramento della pensione

Equitalia può anche pignorare la pensione di un quinto, lo stipendio e i beni mobili. Non potrà pignorare, invece, per mancato pagamento del bollo auto, la casa o altri beni immobili.

Il fermo auto

La misura più efficace e più utilizzata è il fermo auto. Solo dopo il pagamento dell’ultima rata e la cancellazione della sanzione, sarà possibile tornare a circolare.

 

La prescrizione

Il bollo auto si può prescrivere dopo tre anni che decorrono dall’1 gennaio dell’anno successivo a quello in cui l’imposta deve essere pagata. Se viene notificata una cartella di Equitalia, il bollo si prescrive dopo tre anni, a partire dall’1 gennaio dell’anno successivo a quello in cui la cartella è stata consegnata. Dopo tale termine Equitalia non può più procedere né a pignoramenti, né a fermo auto.

Cosa succede se non si paga il Bollo per più di tre anni

Se non si pagherà il bollo per più di tre anni consecutivi: la vettura verrà radiata dall’ufficio dal Pra. Verranno ritirate la carta di circolazione e la targa dell’automobile.

In caso di Vendita

In caso di vendita dell’auto, spetterà all’acquirente provvedere, entro 60 giorni, alla trascrizione del passaggio di proprietà presso i competenti uffici del Pra.

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