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Continental ha le gomme sgonfie e gli americani ne approfittano

Il colosso tedesco degli pneumatici Continental, nel pieno del proprio piano di tagli e risparmi, ha annunciato la vendita della sua divisione ContiTech Original Equipment Solutions alla californiana Regent

A inizio anno era apparso chiaro che il piano di risparmi per 400 milioni di euro che avrebbe dovuto riguardare il biennio 2024 – 2025 annunciato sul finire del 2023 non sarebbe bastato a mettere a posto i conti di Continental, tra i principali produttori mondiali di pneumatici, sistemi di frenata e di controllo di stabilità del veicolo del panorama europeo.

IL PIANO DI CONTINENTAL PER TORNARE IN CARREGGIATA

ContiTech aveva anche messo già in conto di chiudere tre stabilimenti in Germania – Bad Blankenburg (Turingia), Stolzenau (Bassa Sassonia) e Moers (Renania Settentrionale-Vestfalia) – e la sospensione nella doppia sede di Frohburg e Geithain, in Sassonia.

Non era stato previsto, almeno fino allo scorso giugno, l’intervento salvifico – anche se non conoscendo i dettagli non è possibile nemmeno dire se preserverà intatta l’occupazione – della holding industriale statunitense Regent scesa in campo tedesco per acquistare la divisione Original Equipment Solutions (Oesl), parte della ContiTech, a un prezzo non divulgato.

COSA FA OESL DI CONTITECH

Quello destinato a finire nel portafogli di Regent è insomma il ramo d’azienda che produce tubi flessibili ed elementi di supporto per auto termiche ed elettriche. Attualmente nella Original Equipment Solutions 16.000 dipendenti in 40 sedi sparsi per 15 Paesi. Soprattutto con riferimento agli impianti in Germania, c’è molta attenzione da parte dei sindacati come pure del mondo politico tedesco in merito alle prossime mosse della nuova controllante statunitense.

COSA FA REGENT

Regent da parte sua detiene partecipazioni in aziende dei settori media, beni di consumo, tecnologia e pure dell’automotive. Tra le società in portafoglio del player di Beverly Hills, in California, figurano Bally, DIM Paris, Playtex, Lydech, Foundry e TechCrunch.

 

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