Mobilità

Confindustria, Palenzona per gli aeroporti chiede aiuto al governo (Bonomi lo sa?)

di

Bonomi

Mentre il presidente di Confindustria, Bonomi, critica il governo per i troppi aiuti e sussidi elargiti, il numero uno dell’associazione confindustriale Assaeroporti, Palenzona, scrive sul Sole 24 Ore: “Lo Stato per salvare il sistema aeroportuale deve istituire un fondo dedicato al settore con 800 milioni di euro”.

 

Chissà se la confindustriale Assaeroporti avrà avuto il via libera preventivo da Confindustria, di sicuro la richiesta di Assaeroporti (800 milioni di euro per salvare le società aeroportuali che aderiscono alla confederazione degli industriali) sarà stata letta di sicuro dal presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, da tempo critico con la politica di aiuti e sussidi del governo in chiave anti Covid, visto che l’invocazione dello Stato per gli aeroporti italiani è oggi sulla prima pagina del quotidiano confindustriale Il Sole 24 Ore.

“Ancora una volta chiediamo a gran voce un intervento del Governo per salvare gli aeroporti italiani”, così finisce “l’appello al governo” come titola il quotidiano di Confindustria all’articolo firmato da Fabrizio Palenzona, presidente dell’associazione che riunisce e rappresenta 34 società aeroportuali che gestiscono 42 scali.

“Va segnalato al nostro Governo che la Germania – ha scritto Palenzona – dopo aver ottenuto dall’Unione Europea l’autorizzazione a stanziare diversi miliardi di euro a favore di Lufthansa, ha da poco ricevuto l’approvazione per un regime di aiuti di Stato in favore degli aeroporti tedeschi, per 1,36 miliardi di euro!”. Con tanto di punto esclamativo.

In Europa inoltre – ha aggiunto l’ex politico Dc e banchiere, ora presidente di Assaeroporti – “come confermato da Aci Europe, diversi altri Stati, tra cui Irlanda, Norvegia, Svezia e Romania, stanno concedendo significative misure di sostegno diretto agli aeroporti”.

Inoltre, ha scritto Palenzona, “la scelta del Governo italiano di adottare misure protezionistiche e selettive, tese a supportare solo le compagnie aeree nazionali senza un adeguato Piano di sostegno e rilancio dell’intera filiera del trasporto aereo, in una situazione già tragicamente compromessa, rischia di innescare una miccia che potrebbe portare alla perdita di migliaia di posti di lavoro e ad una ulteriore inaccettabile contrazione del Pil”.

Secondo Palenzona, “alcuni scali, soprattutto quelli di minori dimensioni che svolgono un ruolo importante per lo sviluppo dei territori e per la mobilità di cittadini e imprese, sono oggi a rischio chiusura”.

Conclusione del presidente di Assaeroporti: “Non si può più attendere! Lo Stato per salvare il sistema aeroportuale – consentendo di superare l’emergenza e di continuare a garantire un servizio pubblico essenziale – deve istituire un fondo dedicato al settore, dotandolo di almeno 800 milioni di euro per compensare i danni subiti e per consentire all’intera filiera di ripartire, preservando i livelli occupazionali e garantendo la realizzazione degli investimenti indispensabili”.

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