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Come la Ferrari si elettrizzerà

Ferrari Capital Markets Day

Entro il 2025 la prima supercar elettrica. Entro l’anno successivo la gamma della scuderia di Maranello sarà composta per il 60% da ibridi ed elettrici e per il 40% a sola alimentazione termica. Le novità del Ferrari Capital Markets Day

Il rosso Ferrari resta il colore iconico della scuderia del Cavallino rampante, ma il marchio vira al verde, quello delle motorizzazioni elettriche. Nonostante la proroga ad hoc concessa a livello europeo, infatti, il Ferrari Capital Markets Day, durante il quale sono stati presentati a investitori, media e analisti finanziari il piano strategico 2022-2026 e i progetti in cantiere, è stata l’occasione per ribadire che la Casa di Maranello intende passare con convinzione alle motorizzazioni che soppianteranno l’endotermico.

Tra due anni, nel 2025, Ferrari lancerà la prima EV e lì i puristi potranno scoprire se il passaggio alla nuova motorizzazione ha sconvolto un marchio considerato sacro (in quella data avrà compiuto 77 anni) dagli amanti delle quattroruote. Ormai sappiamo che, per prestazioni, i motori elettrici non hanno nulla da invidiare a quelli a benzina, riuscendo a sprigionare potenze inaspettate, resta da capire come farà la Casa di Maranello a riprodurre il proprio rombo: non sarebbe la prima ad aggiungere ruggiti fittizi, ma il risultato delle rivali che ci hanno provato non è mai stato memorabile.

Intanto, nel Ferrari Capital Markets Day è stato ribadito un altro battesimo, quello del marchio italiano nel comparto Suv: Purosangue, che verrà svelato a settembre, fin dal nome sembra voler rivendicare l’appartenenza alla scalpitante famiglia a prescindere dalle dimensioni. Per riuscire a stare al passo con le supercar sorelline, sarà equipaggiato con un V12 aspirato che promette di farne un mezzo dalle prestazioni notevoli, nonostante la stazza.

Entro il 2026 Ferrari punta a un gamma prodotto ben diversificata, composta, in termini di numero di modelli, per il 60% da ibridi ed elettrici e per il 40% a sola alimentazione termica (Ice). Ostenta sicurezza il CEO di Ferrari, Benedetto Vigna: “Continueremo ad attingere ai nostri vantaggi competitivi: unicità e leadership tecnologica, intraprendendo al contempo iniziative per raggiungere la carbon neutrality entro il 2030”.

Ferrari ridurrà le proprie emissioni tramite la riduzione di almeno il 40% delle emissioni Scopo 3 per vettura entro il 2030, concentrandosi principalmente sui materiali e sulla fase di uso del veicolo e si impegna a investire “in progetti rilevanti con positivi risvolti in ambito sociale e climatico a livello globale”. Ferrari agirà anche a monte dei propri processi “per garantire azioni eque e diffuse a livello globale, puntando sull’energia verde, sui materiali riciclati e sullo sviluppo di tecnologie innovative in grado di cambiare radicalmente il presente e delineare il futuro”.

Lato scuderia, entro la medesima data, ovvero il 2030, l’obiettivo rimarcato al Ferrari Capital Markets Day è un’offerta composta per il 20% da veicoli Ice, per il 40% da ibridi e per il 40% da elettrici. I modelli Icona e Supercar costituiranno, in media, meno del 5% del totale volumi nel periodo di piano, le serie speciali intorno al 10%.

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