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Ecco come Francia e Germania si sono svenate per aiutare Air France-Klm e Lufthansa

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Air France

Tutti i dettagli sugli aiuti di Stato elargiti da Francia e Germania per Air France-Klm e Lufthansa

 

Profondo rosso per i conti di Air France-Klm. I due vettori aerei, che hanno già ricevuto dai rispettivi governi aiuti fino a 10,4 miliardi, si apprestano ad avviare una nuova ricapitalizzazione, sostenuta da Francia e Olanda che controllano pariteticamente il 14% del gruppo.

Unico ostacolo alla ricapitalizzazione potrebbe essere la Commissione Ue, che, come nel caso di Lufthansa, ha posto dei paletti all’intervento del Governo tedesco. Andiamo per gradi.

I NUMERI DI AIR-FRANCE-KLM

Partiamo dai numeri. Il gruppo ha chiuso il 2020 con una perdita netta di 7,08 miliardi di euro, contro un utile di 290 milioni registrato lo scorso anno. Crolla anche il fatturato, del 59%, a 11,09 miliardi. L’anno del Covid ha “messo a dura prova il gruppo Air France-KLM che ha dovuto affrontare la crisi più grave mai sperimentata dal settore del trasporto aereo”, ha affermato il direttore generale Ben Smith.

GLI AIUTI DI STATO

Eppure, il gruppo ha ricevuto importanti aiuti dai governi delle rispettive compagnie Air France-KLM per superare la crisi della pandemia: Francia ed Olanda, che controllano pariteticamente il 14% del gruppo, hanno messo sul piatto fino a 10,4 miliardi (7 miliardi dalla Francia).

LA RICAPITALIZZAZIONE

Cifra, però, che pare non essere sufficiente per le casse della compagnia, che nel primo trimestre 2021 si attende di volare solo al 40% rispetto ai livelli del 2019 a cui pensa di far fronte con la liquidità di 9,8 miliardi di euro che ha a disposizione ed una nuova ricapitalizzazione.

Il gruppo e rispettivi Governi hanno già avviato i colloqui con Bruxelles, ma si teme che la Commissione possa mettere dei paletti.

GLI AIUTI DI STATO A LUFTHANSA

Paletti che la Commissione ha posto, per esempio, a Lufthansa, che dal Governo tedesco, in piena pandemia, ha ricevuto ben 9 miliardi di euro, in cambio di una quota del 20%. Da Bruxelles l’aiuto di Stato ha ricevuto la benedizione, a patto che, però la compagnia cedesse di 24 slot presso gli aeroporti principali (Francoforte e Monaco) per garantire la concorrenza.

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